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Riforma del D.Lgs. 231/2001: verso Modelli Organizzativi più efficaci e un nuovo sistema premiale
Il Consiglio dei Ministri è chiamato a esaminare il disegno di legge di riforma del D.Lgs. 231/2001, un intervento destinato a modificare profondamente la disciplina della responsabilità amministrativa degli enti. L’obiettivo dichiarato è duplice: semplificare una normativa divenuta sempre più complessa e, allo stesso tempo, rafforzare il ruolo dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo come strumenti di prevenzione dei reati.
Dalla funzione difensiva alla prevenzione reale
Uno degli aspetti più innovativi della riforma riguarda il superamento dell’approccio puramente difensivo che negli ultimi anni ha caratterizzato molti Modelli 231.
Il nuovo impianto sembra voler valorizzare la reale capacità preventiva del sistema organizzativo aziendale, spostando l’attenzione dalla mera esistenza del Modello alla sua concreta efficacia nella gestione dei rischi di reato. Non sarà quindi sufficiente possedere una documentazione formalmente corretta: occorrerà dimostrare che il Modello sia effettivamente applicato, aggiornato e integrato nei processi aziendali.
Centralità della “colpa di organizzazione”
Il progetto di riforma attribuisce un ruolo ancora più rilevante al concetto di colpa di organizzazione, che rappresenta il presupposto della responsabilità dell’ente.
L’accertamento non sarà più focalizzato esclusivamente sul reato commesso dalla persona fisica, ma anche sulla capacità dell’impresa di dimostrare di aver adottato un sistema organizzativo realmente idoneo a prevenire illeciti della stessa specie.
In questo scenario assumono maggiore importanza:
- la qualità del sistema di controllo interno;
- la gestione dei rischi aziendali;
- il monitoraggio continuo dei processi sensibili;
- la tracciabilità delle attività di vigilanza.
Più peso agli organi di controllo
La riforma valorizza ulteriormente il ruolo degli organi di controllo e della governance societaria.
Il Modello 231 viene sempre più visto come parte integrante del sistema di controllo interno e della gestione dei rischi (Internal Control & Risk Management), in linea con l’evoluzione del diritto societario e con il principio dell’adeguatezza degli assetti organizzativi previsto dall’art. 2086 del Codice Civile.
Arriva un vero sistema premiale
Tra le novità più interessanti emerge l’introduzione di un sistema premiale più strutturato.
L’ente che, dopo l’emersione di un illecito, intervenga tempestivamente per eliminare le carenze organizzative e rafforzare il proprio Modello potrebbe beneficiare di meccanismi premiali che valorizzano la collaborazione e la concreta riorganizzazione aziendale.
L’obiettivo è incentivare le imprese ad investire nella compliance prima e dopo eventuali criticità, favorendo una cultura della prevenzione anziché una logica esclusivamente sanzionatoria.
Cosa cambia per Organismi di Vigilanza e consulenti
Se il testo sarà approvato nella versione attualmente discussa, aumenterà la responsabilità operativa di:
- Organismi di Vigilanza;
- consulenti 231;
- componenti dei sistemi di controllo interno;
- amministratori.
Diventerà sempre più importante dimostrare:
- aggiornamento continuo del Modello 231;
- verifiche periodiche documentate;
- audit basati sul rischio;
- monitoraggio dell’efficacia dei controlli;
- gestione delle azioni correttive;
- indicatori (KPI) sulla compliance.
Le imprese dovrebbero iniziare a prepararsi
Pur trattandosi ancora di un disegno di legge, la direzione della riforma appare chiara: i Modelli 231 dovranno essere meno “documentali” e sempre più integrati nella gestione aziendale.
Per le imprese questo rappresenta un’occasione per verificare sin da ora:
- l’aggiornamento del Modello 231;
- la mappatura dei rischi;
- il funzionamento dell’Organismo di Vigilanza;
- l’efficacia dei controlli interni;
- la qualità della documentazione probatoria.
Chi arriverà preparato all’entrata in vigore della riforma potrà affrontare con maggiore serenità i nuovi obblighi e valorizzare il Modello 231 come reale strumento di governance e prevenzione dei rischi.
Seguiremo l’iter parlamentare della riforma del D.Lgs. 231/2001 e pubblicheremo su Alert231.it tutti gli aggiornamenti operativi, con analisi delle novità e indicazioni pratiche per imprese, Organismi di Vigilanza e consulenti.
Novità D.lgs 231/01 della settimana – dal 5/12 al 9/12/2022
- FAQ – I componenti l’organismo di vigilanza possano essere chiamati a rispondere in sede penale?
- Bandi per ODV 231 in scadenza
- FAQ RISOLTA NEL FORUM – È consigliabile un Modello 231 “di gruppo”?
- Qual’è la corretta qualificazione soggettiva ai fini privacy dell’Organismo di vigilanza 231? – Seconda parte
I nuovi aggiornamenti D.lgs 231/01
Gli ultimi aggiornamenti inerenti il D.lgs 231/01 disponibili su www.alert231.it
- Applicabilità del d. lgs. 231/2001 alle società unipersonali24 Giugno 2022
- D.lgs 231/01, il Tribunale di Bari ammette una società alla messa alla prova24 Giugno 2022
- Bando incarico membri e presidente ODV 231: Sede ente Lombardia24 Giugno 2022
- Accreditamento delle strutture sanitarie private più semplice con il modello 23121 Giugno 2
- 17
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Kit consulente 231 versione 2022
Corso on line Aggiornamento annuale consulenti 231 e componenti ODV 231
Corso on line 231 – Come aggiornare i modelli 231 ai reati contrabbando e ai reati contro i beni culturali
Kit aggiornamento modelli 231 reati beni culturali
Kit 231 2022 – Suite software per realizzare i modelli 231
Software Autovalutazione modelli 231
Kit ODV 231 – software e modulistica per l’organismo di vigilanza
Aggiornamento settimanale D.lgs 231/01
Aggiornamento Modelli 231 – www.alert231.it
- Modello di prevenzione corruzione per le micro e piccole imprese: prassi di riferimento in consultazione pubblica
- Assenza del Modello Organizzativo e responsabilità dell’ente – Sentenza
- Webinar D.lgs 231/01 – Il D.Lgs 231 e l’Odv: l’importanza del modello
- Bandi in scadenza Odv 231
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Aggiornamento settimanale D.lgs 231/01
Sono state pubblicate su http://www.alert231.it le seguenti novità
- Modelli 231 e sistemi di gestione – riflessioni sulla creazione di un sistema di gestione integrato
- Bando selezione membri organismo di vigilanza – Sede ente: Lombardia – Scadenza 24/6/2022 Incarico triennale.
- Dipendenti all’estero e responsabilità ente ai sensi del D.lgs 231/01
- Responsabilità da reato degli enti: i risultati della ricerca dell’Università Statale di Milano su sei anni di sentenze.
- _ Bando incarico componenti organismo di vigilanza 231– Ente pubblico: Lombardia – Scadenza: 13/6/2022 – Importo incarico: fino a 24.500 euro
- NOVITA’
Kit consulente 231 – nuova versione
Le 6 abilità essenziali che deve avere il bravo consulente – Parte 1
Le tue competenze principali in qualità di consulente, come la consulenza legale o sicurezza del lavoro, ecc , costituiscono la base della tua attività professionale. Tuttavia per incrementare i risultati , dovrai anche coltivare altre competenze collaterali ma nonsecondarie, che vanno a completare e a rafforzare le competenze chiave che hai già.
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CHECK UP ON LINE ATTIVITA’ DI CONSULENZA
Individua gli aspetti critici della tua attività di consulente
e ricevi i consigli operativi per aumentare il fatturato
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In questa rubrica conoscerai le 6 competenze di consulenza essenziali che posso fare di te un consulente migliore e più richiesto.
- Abilità di comunicazione
I consulenti realizzano molte comunicazioni orali e scritte con i clienti prima, durante e dopo i progetti.Le tue capacità di comunicazione determinano il modo in cui i tuoi clienti ti vedono e ti valutano. Sia che si fidino di te e che gli piaci, sia che ti vedano o meno come una vera autorità ed esperto.
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Una buona capacità di comunicazione orale non è sufficiente. E’ necessario sviluppare un’adeguata abilità di comunicare il tuo valore attraverso la scrittura e in particolare:
_ materiale di vendita e di marketing (dispense, articoli, ecc)
_ sito web ed eventuale blog Se non riesci a comunicare il valore che apporti o i risultati che hai ottenuto, avrai difficoltà a commercializzare la tua attività di consulenza.
Come puoi migliorare la tua capacità di comunicazione?
Per migliorare la tua capacità di comunicazione come consulente devi SCRIVERE.
Ecco un esercizio utile allo scopo.
a) scrivi su un foglio un elenco dei 30 argomenti/problemi/domande che gli operatori del tuo settore si fanno
b) ogni giorno, dedica 30 minuti a scrivere un articolo di 1 pagina su ogni argomento, problema o domanda, aggiungendo un tuo contributo specifico
c) avrai così ottenuto un preziosissimo documento di 30 pagine che potrai utilizzare come materiale di marketing ad alto valore per il tuo cliente.
Scrivi in modo che i clienti comprendano facilmente le tue idee e le tue osservazioni, inserite nel documento.Nel prossimo articolo parleremo dell’abilità di osservazione che deve avere un bravo consulente.Autore
Dr. Matteo Rapparini – Guarda il profilo su Linkedin
La società di basket Virtus Bologna adotta il modello 231
Virtus Pallacanestro Bologna ha raggiunto una tappa rilevante nell’ambito di un percorso virtuoso teso a elevare e rafforzare i livelli di trasparenza, correttezza e compliance che già caratterizzavano l’organizzazione e l’operato della Società.
Il Club virtussino, assistito nell’operazione dallo Studio Legale BRB di Bologna (in particolare dagli avvocati Biancamaria Ricci, Stefano Bruno e Gino Bottiglioni), si pregia infatti di essere una tra le prime società sportive italiane di pallacanestro ad avere adottato un Modello 231 e un Codice Etico.
Conformandosi alle previsioni del D. Lgs. 231/ 2001, la Società intende testimoniare ancor di più la piena conciliabilità tra attività sportiva professionistica e legalità, in attuazione delle best practices che da sempre guidano e animano il mondo dello sport e della pallacanestro in particolare.
VIRTUS_Parte Generale con sistema disciplinare
Fonte: Pianetabasket.com
Sicurezza lavoro: al via il bando rimborso DPI utilizzati per Covid-19
Al via Impresa SIcura, il nuovo bando attivato da Invitalia che punta a sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese di qualunque dimensione, operanti in Italia.
Il bando consente di ottenere il rimborso delle spese sostenute dalle aziende per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale finalizzati al contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.
Sono 50 milioni di euro le risorse disponibili (fondi Inail, art 43.1 DL Cura Italia del 17 marzo 2020).
Impresa SIcura rimborsa l’acquisto di: mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3; guanti in lattice, in vinile e in nitrile; dispositivi per protezione oculare; indumenti di protezione quali tute e/o camici; calzari e/o sovrascarpe; cuffie e/o copricapi; dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea; detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.
L’importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ciascun addetto dell’impresa richiedente e fino a 150mila euro per impresa.
Il bando di Invitalia prevede 3 fasi:
- Le imprese interessate dovranno inviare la prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00. attraverso uno sportello informatico dedicato, raggiungibile dal sito di Invitalia.
- Sempre sul sito dell’agenzia, seguirà la pubblicazione dell’elenco, in ordine cronologico di arrivo, delle imprese ammesse alla presentazione della domanda di rimborso.
- La domanda potrà essere compilata dalle ore 10.00 del 26 maggio alle ore 17.00 dell’11 giugno 2020 sempre attraverso procedura informatica.
I rimborsi verranno effettuati entro il mese di giugno.
Responsabilità dei club: ecco le linee guida sui modelli organizzativi e di gestione
Dando seguito alle determinazioni del nuovo Codice di Giustizia Sportiva, nel quadro complessivo dell’art. 7 dello Statuto, il Consiglio ha approvato le Linee Guida per l’adozione di Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo idonei a prevenire atti contrari ai Principi di Lealtà, Correttezza e Probità.
I predetti modelli, tenuto conto della dimensione della società e del livello agonistico in cui essa si colloca, devono prevedere:
- a) misure idonee a garantire lo svolgimento dell’attività sportiva nel rispetto della legge e dell’ordinamento sportivo, nonché a rilevare tempestivamente situazioni di rischio;
- b) l’adozione di un codice etico, di specifiche procedure per le fasi decisionali sia di tipo amministrativo
che di tipo tecnico‐sportivo, nonché di adeguati meccanismi di controllo; - c) l’adozione di un incisivo sistema disciplinare interno idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello;
- d) la nomina di un organismo di garanzia, composto di persone di massima indipendenza e professionalità e dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, incaricato di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli e di curare il loro aggiornamento.
I suddetti Modelli, la cui adozione ed applicazione è la condizione per il riconoscimento da parte degli Organi di Giustizia Sportiva per applicare esimenti o attenuanti della cosiddetta responsabilità oggettiva, dovranno attenersi ai principi di seguito esposti: Valutazione dei rischi; Leadership e impegno; Codice Etico e sistema procedurale; Controlli interni e controlli sulle terze parti; Organismo di garanzia; Comunicazione e formazione; Sistema interno di segnalazione; Sistema disciplinare; Verifiche, riesame e monitoraggio; Miglioramento continuo e gestione delle non conformità.
Responsabilità 231 anche alle società “pubbliche”
La società pubblica non può delinquere. È questo il principio che sembra, ad una prima lettura, sotteso al Dlgs 231/2001, che, nel sancire che anche gli enti “possono delinquere” esclude lo Stato, gli enti pubblici territoriali, gli altri enti pubblici non economici e gli enti che svolgono funzioni costituzionali. Eppure, disegno contrario appare la giurisprudenza penale, che ha aperto all’applicazione del decreto alle società pubbliche.







