Archivio

Archivio dell'autore

La nuova prescrizione dei reati presupposto 231

Pubblicato su www.alert231.it un nuovo documento sulla nuova prescrizione dal 2020 dei reati presupposto 231

Nuova richiesta di preventivo consulenza modello 231

Azienda farmaceutica richiede un preventivo per realizzare il modello 231.

Maggiori informazioni su www.edirama.org

Categorie:Senza categoria

Raddoppiate le segnalazioni di Whistleblowing

 

Leggi l’articolo completo su www.alert231.it

Sentenza e sanzione causa ODV

******** NOVITA’ – SOFTWARE PER VERIFICARE ATTIVITA’ ORGANISMO DI VIGILANZA*******
home

“La Corte d’appello di Brescia, nell’esaminare il criterio di imputazione oggettiva ai sensi dell’art. 5 d.lgs 231 del 2001, ha sostanzialmente evidenziato il vantaggio dell’ente consistito nella velocizzazione degli interventi manutentivi sulla linea di verniciatura e nel risparmio sul materiale di scarto derivante dalla verifica operata mediante l’avvicinamento ai rulli in movimento, sottolineando la stretta correlazione tra i tempi di lavorazione e la velocità di individuazione del rullo generatore del difetto. Ha, inoltre, precisato che il modello organizzativo adottato, sebbene conforme alle norme BS OHSAS 18001:2007, non era stato efficacemente attuato, come richiesto dall’art. 6 co. 1 lett. a) del d.lgs. 231 del 2001: pur essendosi provveduto all’analisi dei rischi con riferimento all’impianto di verniciatura e, segnatamente, all’attività dei capi turno, l’istruzione operativa predisposta era incompleta (IO VERN 01 del 18/01/2014) rispetto alle modalità di ricerca e soluzione dei difetti sul nastro (l’attività, per l’appunto, che stava svolgendo la vittima nell’occorso). Inoltre, le istruzioni operative IO VERN 02 e 03 riguardavano altre figure professionali (addetto cabina verniciatura e addetto linea uscita verniciatura) e tutte le altre (da 04 a 015) erano riferibili alla manipolazione e allo stoccaggio di prodotti e smalti vari per impianti di verniciatura. Era inoltre mancata un’attività di monitoraggio sulle misure prevenzionistiche già approntate in azienda e di adeguamento della specifica procedura ai rischi propri dell’attività di ricerca dei difetti sul nastro. Ulteriori addebiti erano stati segnalati dalla ASL, anche con riferimento alle attività di audit e ai ritardi nella esecuzione delle attività previste dall’Action Pian (in particolare, nella redazione delle procedure per effettuare i controlli, poiché l’avvio delle attività di verifica in materia di salute e sicurezza era stata pianificata per il febbraio 2015).

Il giudice d’appello non ha formulato le sue valutazioni sulla scorta di meccanismi presuntivi, né operato un’inammissibile sovrapposizione tra la violazione delle norme prevenzionali e la insufficienza delle procedure adottate: contrariamente a quanto affermato in ricorso, l’attenzione del giudice si è focalizzata sull’inefficace attuazione del modello adottato, sia con riferimento alla mancata previsione di istruzioni operative per l’attività di rilevamento del difetti sopra descritta; che avuto riguardo all’attività di monitoraggio, anch’essa inadeguata rispetto ai rischi esistenti e alla realizzazione di un sistema di vigilanza – da parte del competente organismo – che riguardasse l’attuazione del modello organizzativo e non la concreta osservanza, nei luoghi di lavoro, delle norme in esso previste, come affermato dalla difesa.”

Fonte Olympus

I flussi informativi verso l’ODV

In questo video utili indicazioni inerenti i flussi informativi verso l’ODV 231.

******** NOVITA’ – SOFTWARE PER VERIFICARE ATTIVITA’ ORGANISMO DI VIGILANZA *******
home

Responsabilità amministrativa anche per i reati tributari

A stabilirlo è la legge di delegazione europea che all’art. 3 (Princìpi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale), prevede che nell’esercizio della delega per l’attuazione della direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, il Governo è tenuto a seguire, oltre ai princìpi e criteri direttivi generali di cui all’articolo 1, comma 1, anche i seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: lett. e) integrare le disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, recante disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, prevedendo espressamente la responsabilità amministrativa da reato delle persone giuridiche anche per i reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea e che non sono già compresi nelle disposizioni del medesimo decreto legislativo.”

Da tantissimo tempo si discute in merito all’introduzione, fra i reati presupposto 231, dei cd reati tributari. A dire la verità ci ha provato anche la giurisprudenza di merito con alcune pronunce pionieristiche le cui motivazioni si reggevano sulla leva di alcuni reati affini, come la truffa ai danni dello Stato. Al contrario invece si è comportata la giurisprudenza di legittimità. Attualmente infatti i reati tributari possono essere contestati solamente quando rientrano nel disegno criminoso di cui dall’art. 416 del c.p.

Per il momento la legge di delegazione europea obbliga l’Italia ad introdurre la responsabilità per frodi iva lasciando poi la valutazione sull’opportunità di comprendere tutto il penale tributario. Ciò peraltro dovrà avvenire con tempistiche tutt’altro che bibliche, atteso che il recepimento della direttiva deve avvenire entro il 6 luglio.

 

Lo strumento per evitare errori nella gestione dell’Organismo di Vigilanza 231

E’ stato pubblicato Software Check ODV 231, lo strumento che consente di verificare criticità nell’attività dell’organismo di vigilanza 231, permettendo di applicare le azioni correttive (proposte dal software) per evitare errori o situazioni critiche che possono portare a sanzioni a carico del singolo professionista membro dell’Organismo di Vigilanza e dell’azienda, in caso di procedimento per violazione reati presupposto 231.

Rispondendo ai 35 quesiti proposti dal software l’utente accede all’esito della valutazione e ottiene un report in cui sono indicati:
_ gli aspetti critici dell’Organismo di Vigilanza 231
_ le misure correttive da applicare per evitare sanzioni e criticità nell’attività dell’organismo di vigilanza 231.

Dopo avere fatto il check-up, invii l’esito a Edirama e puoi ricevere il certificato di attestazione Check ODV 231 OK, che consente di certificare di avere verificato e controllato l’attività dell’Organismo di Vigilanza 231, in modo da tutelare ulteriormente l’azienda e il singolo professionista membro dell’Organismo di Vigilanza.

Guarda il video demo dal seguente link

Categorie:ODV