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Aggiornato KIT ODV – lo strumento per gestire l’attività dell’Organismo di Vigilanza 231

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E’ stato aggiornato Kit ODV, la raccolta di software, modulistica e check list per gestire l’attività dell’organismo di vigilanza (ODV) dei modelli 231.

Il Kit comprende:

1) ODV DOC – il software per gestire l’attività corrente dell’organismo di vigilanza con inclusa la modulistica operativa per ODV in formato MS Word

2) REATI 231 – il software che consente di individuare e gestire le misure di controllo per tutte le aree aziendali e per tutti i reati previsti dal D.lgs 231/01 – Aggiornato agli ultimi reati presupposto

3) INTERVISTE 231 – il software per realizzare in maniera rapida e completa la valutazione rischi per i responsabili di funzione in ambito D.lgs 231/01

4) AUDIT 231 – il software per realizzare in maniera rapida e completa l’Audit/verifica periodica del modello D.lgs 231/01

5) Check list audit Covid-19 per Organismo di vigilanza 231

6) Modulistica per ODV – 13 modelli operativi indispensabili per l’attività dell’Organismo di Vigilanza – formato MS Word

_ Delibera CDA valutazione progetto 231
_ Conferma incarico a professionisti esterni per realizzare il modello 231
_ Conferimento incarico referente CDA
_ Delibera CDA adozione modello organizzativo, codice etico, norma ODV
_ Lettera incarico a membro esterno/interno
_ Dichiarazione sostituzione atto notorietà
_ Comunicazione al personale adozione modello 231 – Download esempio
_ Verbale riunione ODV
_ Programma lavoro annuale ODV
_ Programma interviste al management
_ Modulo segnalazione ODV
_ Dichiarazione da parte del dipendente modello 231 e codice etico
_ Relazione annuale ODV

Perchè acquistare Kit ODV
_ per disporre di strumenti operativi di gestione attività organismo di vigilanza in grado di evitare errori e di ridurre il tempo di lavoro
_ per risparmiare rispetto all’acquisto dei singoli software.

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Categorie:ODV

Pubblicate due nuove video-lezioni su ODV-reati tributari e sulle modifiche ai modelli 213 dovute al Covid-19

Speciale 231: pubblicate su www.alert231.it due nuove video-lezioni su ODV-reati tributari e sulle modifiche ai modelli 213 dovute al Covid-19.

 

Tre nuove sentenze per reati fiscali con ripercussioni sui modelli 231

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Segnaliamo le seguenti sentenze della Cassazione inerenti i reati fiscali, per la loro ripercussione sui modelli 231 (Fonte: Avv. Maurizio Arena – http://www.reatisocietari.it)

Sussiste l’obbligo di versamento a carico della società consolidante nell’ipotesi in cui quelle consolidate non abbiano provveduto al versamento delle somme dalle stesse dovute a titolo di imposta sul valore aggiunto (Cass, III, 16 ottobre 2019, n. 5513)?

Secondo la Cassazione, l’ente controllante è responsabile per i maggiori debiti di imposta, e per i relativi interessi, riferiti al reddito complessivo globale; mentre l’ente controllato risponde solidalmente assieme all’ente controllante solamente per i maggiori debiti di imposta, o per interessi e sanzioni riferiti alla sua base imponibile.

Sussiste il delitto di autoriciclaggio nell’ipotesi in cui il fornitore emette fatture per operazioni inesistenti, alle quali segue un bonifico della società gestita dagli imputati, allorchè il denaro viene restituito in contanti agli imputati stessi (Cass., II, 25 ottobre 2019, n. 2020)?

La Cassazione ha fornito risposta positiva. Nel caso in esame il provento della frode fiscale realizzata anche dall’imputato in favore di terzi, attraverso la creazione di società filtro cartiere che si interponevano con operazioni fittizie per consentire l’emissione di false fatture, è stato trasferito attraverso bonifici ad una ditta, simulando operazioni commerciali, con causali fittizie. La ditta ha restituito all’imputato gli importi in contante, così portando a compimento un’operazione che, mediante il trasferimento dei proventi illeciti in attività economiche, è stata ritenuta diretta a “ripulire” il denaro in questione.

Può rispondere di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte il legale rappresentante della società incorporante quella che è stata oggetto di accertamento dell’Agenzia delle Entrate (Cass., III, 5 marzo 2020, n. 8959)?

La Corte ribadisce che, in tema di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, gli atti dispositivi compiuti dall’obbligato, oggettivamente idonei ad eludere l’esecuzione esattoriale, hanno natura fraudolenta, ai sensi dell’art. 11 del d.lg. 74/2000, allorquando, pur determinando un trasferimento effettivo del bene, siano connotati da elementi di inganno o di artificio, cioè dalla esistenza di uno stratagemma predisposto per sottrarre le garanzie patrimoniali all’esecuzione. (Sez. 3, n. 29636 del 2 marzo 2018).

Accedi all’articolo completo dal seguente link

Modelli 231 – Pubblicata la Check list audit Covit-19 per Organismo di vigilanza 231

Gli effetti della pandemia del Covit-19 (Coronavirus), sulle aziende influenza anche l’attività di controllo e di verifica dell’Organismo di Vigilanza 231, che si trova a dovere gestire nuove potenziali violazioni, in seguito alle attività delle aziende e degli enti pubblici che sono aperti, e per le nuove normative emanate dal Governo.

Abbiamo quindi preparato questa utile check list per consentire all’ODV 231 di realizzare rapidamente le necessarie verifiche e controlli.
Il prodotto è costituito da due check list riunite in un unico file in formato Excel:
_ check list audit Covit-19 che consente di individuare eventuali nuove aree a rischio reati (13 quesiti)
_ check list  di controllo corretta applicazione misure Protocollo sulla sicurezza nazionale e regionale del 14/03/2020, sulle misure di prevenzione negli ambienti di lavoro (13 quesiti)

Vai alla scheda presentazione

Tre nuovi reati presupposto in arrivo!

Segnaliamo un interessante articolo dell’Avvocato Maurizio Area dal titolo: Peculato e Abuso d’ufficio nel D.lgs 231/01

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Il prossimo recepimento della c.d. Direttiva P.I.F. (2017/1371), sulla base della legge di delegazione europea 2018, porterà all’integrazione dell’art 25 d.lg. 231/2001 con tre nuovi delitti:

  • peculato (art 314 comma 1 c.p.), che punisce il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso di denaro o di altra cosa mobile, appartenente alla pubblica Amministrazione, se ne appropria, ovvero lo distrae a profitto proprio o di altri;
  • peculato mediante profitto dell’errore altrui (art 316 c.p.) che punisce il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, il quale, nell’esercizio delle funzioni o del servizio, giovandosi dell’errore altrui, riceve o ritiene indebitamente, per sé o per un terzo, denaro od altra utilità;
  • abuso d’ufficio (art. 323 c.p.) che punisce, salvo che il fatto non costituisca un più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto.

Per tali delitti sarà prevista, a carico dell’ente, la sola sanzione pecuniaria fino a duecento quote.

Leggi l’articolo completo dal seguente link

Perchè l’aggiornamento dei modelli 231 ai reati tributari deve essere sostanziale!

L’aggiornamento dei modelli 231 ai reati tributari deve essere sostanziale!

Sì, è questo quello che deve avvenire, perchè in molti ritengono che sia sufficiente inserire nei modelli 231, le procedure contabili già presenti in azienda e che “appaiono” sufficienti a garantire eventuali sanzioni.
Ma non è così, tutt’altro! La spiegazione la fornisce in un interessante articolo pubblicato su NTplusfisco Il Sole 24 ore, l’Avvocato Angela Monti, presidente della Camera degli avvocati tributaristi di Milano.

L’autore parte da un interessante quesito: è possibile ritenere sostanzialmente adeguato un modello che richiami pedestremente le procedure contabili che già hanno dimostrato la loro solidità ed efficienza ai fini, ad esempio, del controllo di gestione?

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La risposta viene fornita analizzando il reato “dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici» all’articolo 3 del Dlgs 74/2000”.

L’autore sostiene che si tratta di  un reato di cui può essere imputabile «chiunque». La condotta rilevante infatti è rappresentata non solo e non tanto dall’utilizzo di documenti falsi diversi dalle fatture ma in generale dal compimento di «operazioni simulate oggettivamente o soggettivamente» o comunque dall’utilizzo di altri mezzi fraudolenti «idonei ad ostacolare l’accertamento e ad indurre in errore l’amministrazione finanziaria».

E questo ha come conseguenza che le misure di prevenzione del reato dovranno riguardare non solo l’aspetto tecnico-contabile (che certamente avrà rilievo) ma la “sostanza” delle operazioni rappresentate nelle scritture contabili e nella dichiarazione dei redditi.

Link articolo

Aggiornamento reati tributari modelli 231: le funzioni aziendali coinvolte

L’aggiornamento del Modello 231 ai reati tributari richiede un approccio integrato in cui devono essere presi in considerazione sia il Sistema dei Controlli Interni e sia il sistema gestione del rischio fiscale sviluppato.

Le funzioni aziendali di controllo sono le componenti principali del Sistema dei controlli interni. Le possiamo così individuare.

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Il Dirigente Preposto
Il Tax Compliance Officer (se presente)
La Funzione Compliance
L’organismo di vigilanza 231
La funzione Antiriciclaggio
In generale è indispensabile per la prevenzione dei reati societari e tributari, il  coordinamento con il Dirigente Preposto.

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Dr. Matteo Rapparini
CEO Edirama
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5 errori da evitare nell’aggiornare i modelli 231 ai reati tributari

Con il Decreto Legge del 26 ottobre 2019, n. 124, convertito in Legge il 18 dicembre 2019, è stata estesa la responsabilità amministrativa dell’ente a condotte delittuose in materia tributaria.

L’aggiornamento dei modelli 231 ai reati tributari, richiede grande attenzione in considerazione delle sanzioni previste dal legislatore.
Sono 5 gli errori in cui è possibile cadere nell’effettuare tale aggiornamento. Vediamoli in modo molto veloce!

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  1. Non effettuare verifiche  circa la congruità e la corrispondenza dei dati registrati in contabilità ed i servizi/prestazioni effettivamente acquistati/erogati dalla Società
  2. Non effettuare verifiche sulla corretta tenuta dei registri contabili e sulla corrispondenza delle scritture contabili
  3. Non definire correttamente le deleghe in materia fiscaleImmagine
  4. Non prevedere flussi informativi periodici con lo scopo di agevolare le attività di verifica sulle spese effettuare e sulle fatture attive e passive emesse
  5. Non definire un protocollo specifico ai reati tributari nella parte speciale della documentazione modello 231

 

La prossima settimana ti illustrerò altri 5 errori da evitare nell’aggiornamento dei modelli 231 ai reati tributari.
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Rassegna 231 – Le novità della settimana

Inizia da oggi il servizio Rassegna 231, che ti consente ogni settimana di ricevere gli alert sulle novità inerenti il D.lgs 231/01. Per usufruirne puoi iscriverti al servizio www.alert231.it

_ Le sanzioni 231 hanno effetti pesanti sui bonus investimenti –
_ Organismo di vigilanza e Compliance Aziendale –

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Categorie:Senza categoria

Nuova versione di Kit aggiornamento modelli 231 ai reati tributari

E’ disponibile la nuova versione 2.0 di Kit aggiornamento modelli 231 ai reati tributari.

Il prodotto è stato ulteriormente arricchito con i tutorial per realizzare la valutazione rischi reati tributari e un esempio di Parte speciale Modello 231 reati tributari, inserendo nel kit:
_1) Matrice valutazione rischi reati tributari, con elenco dei processi interessati a tali reati – utile per realizzare la valutazione dei rischi in modo guidato
_2) Software valutazione rischi reati tributari.
Questo software consente di realizzare la valutazione rischi reati tributari con calcolo in automatico del livello di rischio e individuazione automatica delle misure di prevenzione da applicare, partendo dal singolo processo interessato e dal singolo reato tributario. Viene così generato il report di valutazione rischi reati tributari da allegare al sistema documentale 231
_ 3) Esempio Modello 231 Parte speciale reati tributari –

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