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Archive for the ‘Nuovi reati’ Category

Reati tributari ex D.Lgs. n. 231/2001:responsabilità del legale rappresentante e della società

In occasione di Telefisco 2021, la Guardia di finanza ha fornito chiarimenti in merito al tema
dell’accertamento della responsabilità ex D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, nel caso del verificarsi di un reato
tributario cd. presupposto. Alla commissione di un illecito tributario da parte del legale rappresentante
dell’ente, il procedimento viene esteso anche alla società, al fine di accertarne la responsabilità amministrativa
e valutare la conseguente irrogazione delle sanzioni previste dal decreto. Viene evidenziato, altresì,
che al deferimento della società non corrisponde la sua automatica sanzionabilità. La polizia giudiziaria
che sta investigando sul reato presupposto deve riferire al Pubblico ministero in merito alle concomitanti
vicende organizzative dell’ente, per verificarne la responsabilità.

Scarica l’articolo completo da Alert231.it

Nuova frontiera consulenza 231 con l’introduzione del reato di contrabbando

Categorie:Alert 231, Nuovi reati

L’Esperto Risponde – Come viene modificata l’attività dell’ODV 231 con l’aggiornamento dei modelli 231 ai reati tributari?

L’Esperto Risponde – Come viene modificata l’attività dell’ODV 231 con l’aggiornamento dei modelli 231 ai reati tributari?

Pubblicato su www.alert231.it, la risposta al quesito soprariportato.
L’introduzione della nuova categoria dei reati tributari ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 impone,
all’Organismo di Vigilanza una nuova definizione dei flussi a lui diretti, per verificare se il sistema informativo in essere sia idoneo a “coprire” anche il nuovo rischio reato.
Ciò è oltretutto rilevante perchè i rischi inerenti ai reati tributari possono avere impatto  anche su altri processi già mappati all’interno del modello di organizzazione.

Continua in alert231.it

Quali sono gli aspetti essenziali per verificare se il modello 231 è a “tenuta magistrato”?

Le norme di riferimento che disciplinano il modello organizzativo sono gli artt. 6 e 7 del d. lgs. .n. 231/2001.

In particolare l’art. 6, comma 2,  lett. a, b, c, d, e,  individua  il contenuto minimo inderogabile del modello organizzativo e cioè:

a) individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi reati;

b) prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni dell’ente in relazione ai reati da prevenire;

https://edirama.org/prodotto/software-autovalutazione-modelli-231/

c) individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati;

d) prevedere obblighi di informazione nei confronti dell’organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli;

e) introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello.

Per quanto riguarda l’efficace attuazione del modello, l’art 7, comma 4, richiede:

 a) una verifica periodica e l’eventuale modifica dello stesso quando sono scoperte significative violazioni delle prescrizioni ovvero quando intervengono mutamenti nell’organizzazione o nell’attività;

 b) un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello.

Possiamo già trarre alcune conclusioni da queste indicazioni.

Vi sono però altri aspetti documentali e operativi (ad esempio la presenza delle deleghe e delle procedure nel sistema documentale approntato) che devono essere presi in considerazione dalle aziende e dall’Organismo di vigilanza.

In tale contesto il software Autovalutazione Modelli 231 è un utilissimo supporto in grado di evidenziare eventuali aspetti sanzionabili . Puoi accedere alla video demo dal seguente link

Autore: Dr. Matteo Rapparini
CEO Edirama
http://www.consulenza231.org
http://www.edirama.org

La prescrizione del reato posto in essere dalla persona giuridica non determina l’esclusione della responsabilità 231 della società

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Aggiornamento 231 – Disponibile il nuovo corso on line di aggiornamento per consulenti e ODV

Disponibile dal 10/8 il nuovo Corso on line Aggiornamento 2020 consulente e ODV D.lgs 231/01.

Questo corso consente di aggiornare e certificare le proprie competenze per il 2020 come consulente D.lgs 231/01 e Membro Organismo di Vigilanza D.lgs 231/01.

L’aggiornamento è fondamentale per potere dimostrare ai potenziali clienti in qualità di consulente 231 e alle aziende in cui si ricopre il ruolo di membro organismo di vigilanza, di essere un professionista preparato, con aggiornamento continuo certificato dall’attestato che viene rilasciato al termine del corso on line.
L’attestato rilasciato al termine del corso on line, certifica ulteriormente le proprie competenze in ambito modelli 231 e organismo di vigilanza.

Il materiale didattico completamente scaricabile è costituito da dispense in pdf e da due strumenti indispensabili per il proprio aggiornamento:
_ check list aggiornamento modelli 231 ai reati tributari
_ check list aggiornamento modelli 231 ai reati introdotti dalla direttiva UE cosiddetta PIF.
Il valore commerciale dei due prodotti supera i 500 euro i.e. – Sono inclusi nel presente corso on line .

Contenuti del corso:
_ Le novità 2020 inerenti il D.lgs 231/01
_ I reati tributari: come aggiornare i modelli e come svolgere l’attività di ODV
_ Covid-19: l’impatto sui modelli 231
_ I nuovi reati introdotti dalla Direttiva Europea cosiddetta PIF: come aggiornare i modelli e come svolgere l’attività di ODV
_ Le sentenze del 2020 con impatto sui modelli 231

Il corso multimediale è accessibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Durate del corso: 5 ore
Il corso è disponibile da lunedì 10/8 – Pre iscriviti adesso con lo sconto del 50% al prezzo di 397 euro i.e.

Perchè devi iscriverti al corso on line:
_ qualifichi ulteriormente la tua professione di consulente 231/membro ODV
_ apprendi rapidamente tutte le novità 2020 inerenti il D.lgs 231/01
_ scegli tu comodamente quando consultare il corso
_ arricchisci il tuo curriculum professionale
_ certifichi le tue competenze con l’attestato che riceverai a fine corso
_ ricevi insieme al materiale didattico, le due check list professionali da utilizzare subito nella tua attività

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.177 del 15.07.2020 la Direttiva PIF.

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.177 del 15.07.2020 la Direttiva PIF.

L’estensione del catalogo dei reati presupposto, ex d.lgs. 231/2001, è ormai realtà. Questo comporterà un aggiornamento dei Modelli di Organizzazione Gestione e Controllo adottati dalle Aziende.


Nuovo strumento per ODV 231 e consulenti 231
 – Check list per ODV 231 e consulenti modelli 231- nuovi reati Direttiva (UE) PIF 2017/1371
Sono già aggiornati a tali reati i seguenti software: 231 Doc e Kit 231 per realizzare il modello 231, Kit aggiornamento modelli 231 ai reati tributari.

 

Direttiva PIF e nuovi reati 231 – Pubblicata la check list per ODV e consulenti 231

Il Consiglio dei Ministri del 7 luglio ha approvato in esame definitivo il decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2017/1371 relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale (Direttiva PIF).

Il provvedimento ha ampliato anche i reati presupposto del D.lgs 231/01 inserendo i seguenti nuovi:
_ IVA – dichiarazione infedele (art. 4 D.lgs 74/2000)
_ IVA – omessa dichiarazione (art. 5 D.lgs 74/2000)
_ IVA – indebita compensazione (art. 10 D.lgs 74/2000)
_ Frode in agricoltura (art 2. legge 898/1976)
_ Peculato (art 314 comma 1 cp)
_ Peculato mediante profitto errore altrui (art 316 cp)
_ Abuso d’ufficio (art 323 cp)
_ Frode pubbliche forniture (art.356 cp)
_ Reato di contrabbando DPR 43/1973

Questa check list è strutturata in un agile foglio elettronico  dove per ogni reato è indicato:
_ settore aziendale
_ misure di controllo e divieti da inserire nel sistema documentale 231 e da utilizzare nell’attività di controllo dell’Organismo di Vigilanza
_ consigli per la valutazione dei rischi necessaria

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Modelli 231 – Nuovi reati tributari IVA – Aggiornato il software valutazione rischi reati tributari modelli 231

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale (c.d. Direttiva P.I.F.).

Si amplia il catalogo dei reati tributari per i quali è considerata responsabile anche la società includendovi ora i delitti di dichiarazione infedele, di omessa dichiarazione e di indebita compensazione relativamente all’IVA.

KIT AGGIORNAMENTO REATI FISCALI
VERS. 3.0 AGGIORNAMENTO 8/7/2020

 

Tre nuovi reati presupposto in arrivo!

Segnaliamo un interessante articolo dell’Avvocato Maurizio Area dal titolo: Peculato e Abuso d’ufficio nel D.lgs 231/01

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Il prossimo recepimento della c.d. Direttiva P.I.F. (2017/1371), sulla base della legge di delegazione europea 2018, porterà all’integrazione dell’art 25 d.lg. 231/2001 con tre nuovi delitti:

  • peculato (art 314 comma 1 c.p.), che punisce il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso di denaro o di altra cosa mobile, appartenente alla pubblica Amministrazione, se ne appropria, ovvero lo distrae a profitto proprio o di altri;
  • peculato mediante profitto dell’errore altrui (art 316 c.p.) che punisce il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, il quale, nell’esercizio delle funzioni o del servizio, giovandosi dell’errore altrui, riceve o ritiene indebitamente, per sé o per un terzo, denaro od altra utilità;
  • abuso d’ufficio (art. 323 c.p.) che punisce, salvo che il fatto non costituisca un più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto.

Per tali delitti sarà prevista, a carico dell’ente, la sola sanzione pecuniaria fino a duecento quote.

Leggi l’articolo completo dal seguente link