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Archive for the ‘Reat 231’ Category

Aggiornamento reati tributari modelli 231: le funzioni aziendali coinvolte

L’aggiornamento del Modello 231 ai reati tributari richiede un approccio integrato in cui devono essere presi in considerazione sia il Sistema dei Controlli Interni e sia il sistema gestione del rischio fiscale sviluppato.

Le funzioni aziendali di controllo sono le componenti principali del Sistema dei controlli interni. Le possiamo così individuare.

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Il Dirigente Preposto
Il Tax Compliance Officer (se presente)
La Funzione Compliance
L’organismo di vigilanza 231
La funzione Antiriciclaggio
In generale è indispensabile per la prevenzione dei reati societari e tributari, il  coordinamento con il Dirigente Preposto.

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Un caro saluto!

Dr. Matteo Rapparini
CEO Edirama
Linkedin

Nuova versione di Kit aggiornamento modelli 231 ai reati tributari

E’ disponibile la nuova versione 2.0 di Kit aggiornamento modelli 231 ai reati tributari.

Il prodotto è stato ulteriormente arricchito con i tutorial per realizzare la valutazione rischi reati tributari e un esempio di Parte speciale Modello 231 reati tributari, inserendo nel kit:
_1) Matrice valutazione rischi reati tributari, con elenco dei processi interessati a tali reati – utile per realizzare la valutazione dei rischi in modo guidato
_2) Software valutazione rischi reati tributari.
Questo software consente di realizzare la valutazione rischi reati tributari con calcolo in automatico del livello di rischio e individuazione automatica delle misure di prevenzione da applicare, partendo dal singolo processo interessato e dal singolo reato tributario. Viene così generato il report di valutazione rischi reati tributari da allegare al sistema documentale 231
_ 3) Esempio Modello 231 Parte speciale reati tributari –

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Cassazione: Decreto 231/2001 e responsabilità per reati ambientali colposi


IL SOFTWARE PER REALIZZARE ILLIMITATI MODELLI 231

La Corte di Cassazione si è recentemente pronunciata sulla compatibilità dei reati ambientali colposi individuati dall’art. 25-undecies, comma 2, lett. a), del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 rispetto al generale impianto normativo del Decreto, fondato sulla responsabilità dell’ente per illeciti commessi nel suo interesse o a suo vantaggio. A questo proposito, la Suprema Corte ha ribadito – riprendendo un proprio noto orientamento – che “i concetti di interesse e vantaggio, nei reati colposi d’evento, vanno di necessità riferiti alla condotta e non all’esito antigiuridico. Tale soluzione non determina alcuna difficoltà di carattere logico: è ben possibile che una condotta caratterizzata dalla violazione della disciplina cautelare e quindi colposa sia posta in essere nell’interesse dell’ente o determini comunque il conseguimento di un vantaggio […]. L’adeguamento riguarda solo l’oggetto della valutazione che coglie non più l’evento bensì solo la condotta, in conformità alla diversa conformazione dell’illecito; e senza, quindi, alcun vulnus ai principi costituzionali dell’ordinamento penale. Tale soluzione non presenta incongruenze: è ben possibile che l’agente violi consapevolmente la cautela, o addirittura preveda l’evento che ne può derivare, pur senza volerlo, per corrispondere ad istanze funzionali a strategie dell’ente”.

Cass. Pen., Sez. III, 27 gennaio 2020, n. 3175

Fonte: Alessandro De Nicola – http://www.legaltweet.it

I prossimi reati presupposto inseriti nel D.lgs 231/01

In discussione oggi 23/1/2020 al consiglio dei ministri il decreto legislativo con il quale viene recepita la direttiva Pif (protezione degli interessi finanziari), la n. 1371 del 2017, con alcune novità per i reati presupposto 231.

Vediamoli

1) Maxifrode Iva Transazionali (sarà sanzionato anche solo il tentativo)

2) Pubblica amministrazione – Delitto di frode nelle pubbliche forniture

3) Pubblica amministrazione – Peculato, anche nella forma agevolata dall’errore altrui

4) Pubblica amministrazione – Abuso d’ufficio

5) Contrabbando

6) Delitto di frode in agricoltura

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Segnalazioni condotte illecite corruzione e reati 231. Pubblicato il nuovo software.

Gestione segnalazioni Whistelblower, è il software per gestire le segnalazioni di illeciti (corruzione o altri reati presupposto D.lgs 231/01) da parte dei dipendenti e dei collaboratori di aziende pubbliche e private. Il software è rivolto ai Responsabili anticorruzione e all’Organismo di vigilanza 231, che devono gestire la singola segnalazione di illecito in tutte le sue fasi, e gestire dal punto di vista statistico i dati raccolti.

Questo software consente di gestire in maniera veloce e completa tutte le segnalazioni pervenute ai Responsabili anticorruzione e all’ODV 231, che possono così disporre di uno strumento molto pratico per ottimizzare la gestione della singola segnalazione in tutte le sue fasi.
Per ogni segnalazione il software permette di gestire anche tutta la documentazione in allegato, permettendo così una più rapida gestione documentale.
L’utente ha sempre sottomano lo stato di ogni singola segnalazione, potendo accedere in automatico all’elenco (e da qui alle singole segnalazioni) delle segnalazioni.

Il software fornisce inoltre le statistiche inerenti:
_ segnalazioni / settore aziendale
_ segnalazioni / tipologia segnalazione

Il software consente di stampare le schede delle singole segnalazioni e i report statistici

Requisiti: Windows da versione 7 in poi.
Licenza per 2 pc (installabile su 2 pc). Installabile anche in ambiente cloud (es. google drive, dropbox, ecc) potendo così condividere l’applicativo su 2 pc anche in modalità remoto.

Guarda il video demo (accendi l’audio del pc e allarga il video cliccando in basso a destra).

Disponibile Kit Aggiornamento modelli 231 reato fiscale – falsa fatturazione

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Questo Kit consente di aggiornare i modelli 231 al nuovo reato Dichiarazione fraudolenta mediante emissione false fatture, inserito nell’art. 25-quinquiesdecies del D.lgs 231/01, secondo cui «in relazione alla commissione del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti previsto dall’articolo 2 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, si applica all’ente la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote».
Attraverso l’utilizzo delle check list è possibile individuare i punti critici aziendali e le relative misure di controllo.

Il Kit è costituito da:
_ Check list valutazione aspetti critici aziendali relativi al reato di dichiarazione fraudolenta/emissione false fatture.
_ Check list valutazione rischi ciclo attivo fatturazione
_ Check list valutazione rischi ciclo passivo fatturazione
_ Esempio di procedura prevenzione reato Dichiarazione fraudolenta mediante emissione false fatture

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Categorie:Reat 231, Reati fiscali

Come aggiornare i modelli 231 al reato di falsa fatturazione

04/11/2019 Commenti disabilitati

Il secondo comma dell’art.39 delgs 124/2019 ha aggiunto l’art.25 – quinquiesdecies al D.Lgs. 231/01 aggiungendo ai reati-presupposto la dichiarazione fraudolenta mediate utilizzo di fatture o altra documentazione per operazioni inesistenti (comunemente descritto come reato di falsa fatturazione).
Cosa occorre fare per aggiornare i modelli 231?

Una prima riflessione è che i i reati tributari sono trasversali nell’ambito dell’attività di impresa ed è quindi difficile relegarli in ambiti di attività specifici o circoscritti.
Per cui l’analisi rischi deve interessare tutti i settori aziendali.

Continua su www.alert231.it