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Archive for the ‘Reat 231’ Category

I prossimi reati presupposto inseriti nel D.lgs 231/01

In discussione oggi 23/1/2020 al consiglio dei ministri il decreto legislativo con il quale viene recepita la direttiva Pif (protezione degli interessi finanziari), la n. 1371 del 2017, con alcune novità per i reati presupposto 231.

Vediamoli

1) Maxifrode Iva Transazionali (sarà sanzionato anche solo il tentativo)

2) Pubblica amministrazione – Delitto di frode nelle pubbliche forniture

3) Pubblica amministrazione – Peculato, anche nella forma agevolata dall’errore altrui

4) Pubblica amministrazione – Abuso d’ufficio

5) Contrabbando

6) Delitto di frode in agricoltura

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Segnalazioni condotte illecite corruzione e reati 231. Pubblicato il nuovo software.

Gestione segnalazioni Whistelblower, è il software per gestire le segnalazioni di illeciti (corruzione o altri reati presupposto D.lgs 231/01) da parte dei dipendenti e dei collaboratori di aziende pubbliche e private. Il software è rivolto ai Responsabili anticorruzione e all’Organismo di vigilanza 231, che devono gestire la singola segnalazione di illecito in tutte le sue fasi, e gestire dal punto di vista statistico i dati raccolti.

Questo software consente di gestire in maniera veloce e completa tutte le segnalazioni pervenute ai Responsabili anticorruzione e all’ODV 231, che possono così disporre di uno strumento molto pratico per ottimizzare la gestione della singola segnalazione in tutte le sue fasi.
Per ogni segnalazione il software permette di gestire anche tutta la documentazione in allegato, permettendo così una più rapida gestione documentale.
L’utente ha sempre sottomano lo stato di ogni singola segnalazione, potendo accedere in automatico all’elenco (e da qui alle singole segnalazioni) delle segnalazioni.

Il software fornisce inoltre le statistiche inerenti:
_ segnalazioni / settore aziendale
_ segnalazioni / tipologia segnalazione

Il software consente di stampare le schede delle singole segnalazioni e i report statistici

Requisiti: Windows da versione 7 in poi.
Licenza per 2 pc (installabile su 2 pc). Installabile anche in ambiente cloud (es. google drive, dropbox, ecc) potendo così condividere l’applicativo su 2 pc anche in modalità remoto.

Guarda il video demo (accendi l’audio del pc e allarga il video cliccando in basso a destra).

Disponibile Kit Aggiornamento modelli 231 reato fiscale – falsa fatturazione

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Questo Kit consente di aggiornare i modelli 231 al nuovo reato Dichiarazione fraudolenta mediante emissione false fatture, inserito nell’art. 25-quinquiesdecies del D.lgs 231/01, secondo cui «in relazione alla commissione del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti previsto dall’articolo 2 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, si applica all’ente la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote».
Attraverso l’utilizzo delle check list è possibile individuare i punti critici aziendali e le relative misure di controllo.

Il Kit è costituito da:
_ Check list valutazione aspetti critici aziendali relativi al reato di dichiarazione fraudolenta/emissione false fatture.
_ Check list valutazione rischi ciclo attivo fatturazione
_ Check list valutazione rischi ciclo passivo fatturazione
_ Esempio di procedura prevenzione reato Dichiarazione fraudolenta mediante emissione false fatture

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Categorie:Reat 231, Reati fiscali

Come aggiornare i modelli 231 al reato di falsa fatturazione

04/11/2019 Commenti disabilitati

Il secondo comma dell’art.39 delgs 124/2019 ha aggiunto l’art.25 – quinquiesdecies al D.Lgs. 231/01 aggiungendo ai reati-presupposto la dichiarazione fraudolenta mediate utilizzo di fatture o altra documentazione per operazioni inesistenti (comunemente descritto come reato di falsa fatturazione).
Cosa occorre fare per aggiornare i modelli 231?

Una prima riflessione è che i i reati tributari sono trasversali nell’ambito dell’attività di impresa ed è quindi difficile relegarli in ambiti di attività specifici o circoscritti.
Per cui l’analisi rischi deve interessare tutti i settori aziendali.

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Responsabilità amministrativa anche per i reati tributari

A stabilirlo è la legge di delegazione europea che all’art. 3 (Princìpi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale), prevede che nell’esercizio della delega per l’attuazione della direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, il Governo è tenuto a seguire, oltre ai princìpi e criteri direttivi generali di cui all’articolo 1, comma 1, anche i seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: lett. e) integrare le disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, recante disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, prevedendo espressamente la responsabilità amministrativa da reato delle persone giuridiche anche per i reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea e che non sono già compresi nelle disposizioni del medesimo decreto legislativo.”

Da tantissimo tempo si discute in merito all’introduzione, fra i reati presupposto 231, dei cd reati tributari. A dire la verità ci ha provato anche la giurisprudenza di merito con alcune pronunce pionieristiche le cui motivazioni si reggevano sulla leva di alcuni reati affini, come la truffa ai danni dello Stato. Al contrario invece si è comportata la giurisprudenza di legittimità. Attualmente infatti i reati tributari possono essere contestati solamente quando rientrano nel disegno criminoso di cui dall’art. 416 del c.p.

Per il momento la legge di delegazione europea obbliga l’Italia ad introdurre la responsabilità per frodi iva lasciando poi la valutazione sull’opportunità di comprendere tutto il penale tributario. Ciò peraltro dovrà avvenire con tempistiche tutt’altro che bibliche, atteso che il recepimento della direttiva deve avvenire entro il 6 luglio.

 

Responsabilità 231 anche alle società “pubbliche”

La società pubblica non può delinquere. È questo il principio che sembra, ad una prima lettura, sotteso al Dlgs 231/2001, che, nel sancire che anche gli enti “possono delinquere” esclude lo Stato, gli enti pubblici territoriali, gli altri enti pubblici non economici e gli enti che svolgono funzioni costituzionali. Eppure, disegno contrario appare la giurisprudenza penale, che ha aperto all’applicazione del decreto alle società pubbliche.

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Pubblicato il nuovo manuale operativo della Guardia di finanza per il contrasto all’evasione fiscale

In tale documento vi sono aspetti operativi che possono interessare il D.Lgs. 231/2001 e i reati tributari.

Manuale operativo in materia di contrasto all’evasione fiscale e alle frodi fiscali