Quando va nominato il DPO in sanità
Il responsabile della protezione dei dati (o data protection officer ) va nominato quando vi è un trattamento “su larga scala” di dati sanitari: è il caso della clinica o di strutture che hanno come mission la cura e l’assistenza ai pazienti (case di riposo, centri per la riabilitazione, ecc.). La nomina va, invece, esclusa per i singoli professionisti e gli studi associati.
Entro luglio 2 nuovi reati presupposto introdotti nel D.lgs 231/01
Continua ad allungarsi l’elenco dei reati che possono far scattare la responsabilità amministrativa di enti, società e associazioni, nel caso in cui vengano commessi da persone con ruoli di vertice, dipendenti o anche semplici collaboratori. Quasi annualmente, sono inseriti nuovi reati e anche per il 2019 ci sono novità in arrivo.. Al reato di influenze illecite introdotto dalla legge anticorruzione seguiranno altre due new entry.
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3 bandi/avvisi per incarico organismo di vigilanza 231
Sono disponibili su http://www.alert231.it tre nuovi avvisi di bandi per affidamento incarichi di vigilanza con scadenza dal 20/3 al 31/3.
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Offerta di lavoro per Esperto D.lgs 231/01
Azienda multinazionale con sede a Brescia ricerca Responsabile Affari societari con esperienza anche in ambito coordinamento D.lgs 231/01.
La Risorsa, riportando al Group CFO, ha la responsabilità di assistere il Gruppo relativamente alle operazioni societarie di una Società Quotata e curare i rapporti con gli investitori e gli intermediari finanziari allo scopo di assicurare il corretto rispetto degli obblighi di comunicazione e il flusso informativo dei dati economico-finanziari del Gruppo. In particolare, il ruolo include la gestione degli adempimenti societari nei confronti di Consob e Borsa Italiana S.p.A, l’organizzazione e partecipazione ai Consigli di Amministrazione e alle Assemblee.La risorsa si occuperà di:Organizzazione, gestione e predisposizione degli atti propedeutici e conseguenti alle riunioni degli Organi Societari del Gruppo: dalla redazione dell’avviso di convocazione, all’eventuale partecipazione alla riunione con funzioni di Segretario e alla verbalizzazione;Gestione dello SDIR per l’invio di comunicati stampa e documenti e del sistema di teleraccolta Consob;Predisposizione dei comunicati stampa finanziari;Gestione della comunicazione rivolta agli investitori, ai media e agli interlocutori istituzionali;Gestione del registro insider e delle procedure Market Abuse/Internal Dealing;Gestione degli adempimenti societari relativi ad operazioni straordinarie e relativa predisposizione dei documenti informativi (p.e. aumenti di capitale) tramite coordinamento con lo studio legale e notarile interessato;Monitoraggio sull’evoluzione normativa in materia ed ambito di diritto societario, inclusa la regolamentazione di Consob e Borsa Italiana;Coordinamento degli adempimenti relativi al D.Lgs. 231/2001, mantenendo i rapporti con gli enti preposti.Il/la candidato/a ideale possiede i seguenti requisiti:Laurea magistrale in Giurisprudenza / Economia;Esperienza di circa 5 anni nel ruolo in Aziende strutturate quotate;Conoscenza del mercato azionario, delle sue regole e meccanismi di funzionamento, e capacità di lettura dei trend e delle previsioni di evoluzione;Conoscenza delle normative CONSOB e Borsa Italiana di tutti i regolamenti e normative nazionali ed internazionali connesse.Ottima conoscenza della lingua inglese;Ha forti competenze analitiche, di problem solving e spirito critico;Ha eccellenti capacità comunicative, sia in forma scritta che verbale, oltre a forti competenze di public speaking e presentation skills;Capacità a lavorare a livello interfunzionale e a comunicare in modo efficace con il cliente interno ed esterno;È in grado di gestire informazioni confidenziali e altamente riservate con il massimo rispetto dell’etica professionale;È capace di gestire in modo efficace ed efficienti più task e progetti contemporaneamente, relazionandosi con i referenti in modo puntuale e mantenendo un linguaggio comprensibile all’interlocutore.La ricerca è rivolta ad entrambi i sessi (L. 903/77)
Sentenza su responsabilità degli enti e non punibilità per tenuità del fatto
Con questa sentenza la Cassazione si pronuncia sul rapporto tra l’istituto della non punibilità per particolare tenuità del fatto, di cui all’art. 131-bis c.p., e l’accertamento della responsabilità degli enti ai sensi del D. Lgs. 231/2001.
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In vigore la legge Anticorruzione – ecco le modifiche al D.lgs 231/2001
Legge Anticorruzione: modifiche al decreto legislativo 231/2001
La legge 9 gennaio 2019, n. 3 (“Legge Anticorruzione”) ha introdotto, tra le altre cose, alcune significative modifiche alla disciplina della responsabilità amministrativa delle società e degli enti prevista dal d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231. Tra le modifiche di maggior rilievo si segnalano, in particolare:
- i) l’estensione del catalogo dei reati che possono dar luogo alla responsabilità dell’ente al delitto di traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.);
- ii) l’inasprimento delle sanzioni interdittive previste dall’articolo 9, comma 2 del decreto qualora sia stato commesso un reato di concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità o corruzione. Per effetto della modifica in tali casi la durata delle sanzioni interdittive (originariamente fissata in un termine non inferiore a un anno) non potrà essere inferiore a quattro anni e superiore a sette quando il reato è commesso da un soggetto apicale, e non inferiore a due anni e non superiore a quattro se il reato è commesso da un sottoposto.
- iii) l’introduzione del beneficio della riduzione delle sanzioni interdittive per i reati di concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità o corruzione (per un termine compreso tra 3 mesi e 2 anni) nel caso in cui l’ente si sia adoperato per evitare che l’attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, per assicurare le prove dei reati e per l’individuazione dei responsabili ovvero per il sequestro delle somme o altre utilità trasferite e ha eliminato le carenze organizzative che hanno determinato il reato mediante l’adozione e l’attuazione di modelli organizzativi idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi
- iv) la previsione della procedibilità d’ufficio per i reati di corruzione tra privati e di istigazione alla corruzione tra privati.Fonte: Assonime
Pubblicato il corso on line Esperto Internal Audit 231
Il corso on line Internal Audit 231 ha l’obiettivo di fornire le competenze per realizzare gli internal audit (audit interni) dei modelli 231.
Il corso è strutturato in 5 argomenti:
_ L’organismo di vigilanza 231: modalità di funzionamento
_ La professione di Internal Audit
_ L’internal audit e l’Organismo di vigilanza 231
_ Come l’internal audit supporta l’organismo di vigilanza.
_ La norma ISO 19011 per realizzare audit
Durata del corso tra consultazione e apprendimento: 8 ore
Le lezioni sono multimediali (slide ppt commentate)
A supporto del corso viene fornito il software Audit Doc per realizzare gli Audit Interni
Viene rilasciato l’attestato Esperto Internal Audit 231
Inizio corso on line: dall’8 febbraio 2018
Aggiornato Alert231.it
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Aggiornato il software 231 Doc al reato Traffico influenze illecite
Aggiornato il software 231 Doc al reato Traffico influenze illecite – art. 346 bis C.P. in seguito all’approvazione del decreto Anticorruzione, il 18/1272018.






