Risponde (anche) di autoriciclaggio l’imprenditore che non paga i dipendenti
Non solo estorsione, come già più volte affermato, ma anche autoriciclaggio per l’imprenditore che costringe i dipendenti ad accettare buste paga più magre di quelle formalmente concordate e a lavorare per un orario superiore a quanto contrattualmente previsto.
A rispondere per autoriciclaggio è anche la società, sulla base del decreto 231 del 2001, alla quale è contestato l’avvenuto impiego nell’attività imprenditoriale del denaro frutto dell’estorsione continuata, in maniera tale da ostacolare concretamente l’identificazione della provenienza delle somme. Lo stabilisce, con una lettura innovativa, la Corte di cassazione con la sentenza 25979/2018 – Accedi alla sentenza da Alert 231
Fonte: Il Sole 24 Ore
Il modello 231 deve codificare l’iter per le segnalazioni di illeciti
Aggiornata la bancadati Alert 231 con l’articolo di approfondimento inerente la corretta applicazione del cosiddetto Whistleblowing (legge 179/2017)
Omicidio colposo: i confini della responsabilità dell’ente ai sensi del d.lgs. 231/2001
ulla scia della ormai consolidata giurisprudenza successiva alla celebre sentenza delle Sezioni Unite n. 38343/2014, relativa al noto caso Thyssenkrupp, la Cassazione, con la sentenza n. 16713/2018 ha ribadito come l’interesse e/o vantaggio della società nei reati colposi sia da ricondurre al risparmio di spesa derivante dal mancato adeguamento alla normativa antinfortunistica e al risparmio di tempo nello svolgimento dell’attività lavorativa, entrambi volti alla massimizzazione del profitto ad ogni costo, anche a discapito della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori.
Sequestro beni aziendali ex 231/2001: necessaria nomina di custode amministratore giudiziario

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Con una recente sentenza la Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati da due società in merito alla richiesta di utilizzo dei beni e conti correnti sottoposti a sequestro. La Suprema Corte ha ritenuto che, laddove il sequestro abbia ad oggetto beni o liquidità anche se in deposito, la nomina di un custode amministratore giudiziario sia «presupposto imprescindibile per l’esercizio dell’attività aziendale». Qualora tale nomina sia stata omessa spetta alla parte interessata l’onere di adire il giudice che procede.
Alert 231 – Avvisi incarichi organismi di vigilanza 231
Su Alert 231 sono stati pubblicati tre nuovi avvisi per affidare l’incarico organismo di vigilanza D.lgs 231/01.
Nuovo studio dell’A.N.AC. su sprechi e corruzione negli appalti, utile ai fini 231
Sprechi e corruzione negli appalti
Pubblicato uno studio sulla relazione tra inefficienza dei contratti pubblici e fenomeno corruttivo
L’analisi dell’efficienza dei contratti pubblici consente di sviluppare indici di eccesso di spesa idonei a segnalare potenziali anomalie. L’elaborazione di ulteriori indicatori riguardanti i medesimi contratti (relativi a: gli aggiudicatari, il contesto territoriale, i dati dimensionali dell’appalto, la procedura di scelta del contraente, l’utilizzo di proroghe/rinnovi), incrementa ulteriormente il potenziale informativo. L’utilizzo congiunto di tutti gli indicatori, in un sistema organico di red flags, consente di individuare in maniera più mirata le situazioni anomale e di indirizzare pertanto l’eventuale attività di vigilanza verso le situazioni potenzialmente più critiche.
Documento – formato pdf (500 Kb)
Allegato 1: Sviluppo di indicatori di rischio corruttivo sulla base dei prezzi di riferimento. Il caso dei servizi di pulizia e sanificazione in ambito sanitario – formato pdf (183 Kb)
Allegato 2: tabella allegata all’Allegato 1 – formato excel (59 Kb)
Allegato 3: tabella riepilogativa di tutti i contratti e indicatori relativi al servizio di ristorazione – formato pdf (112 Kb)
Allegato 4: due schemi esemplificativi delle 228 schede dei contratti e indicatori relativi al servizio di ristorazione – formato pdf (80 Kb)
231 100 milioni di euro per adozione modelli
Il bando Inail-Isi 2017 prevede interessanti finanziamenti dei progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, volti a migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro e ad abbattere in maniera significativa le emissioni inquinanti.
Gli importi massimi finanziabili ammontano a 130mila euro, i fondi disponibili ammontano a 100 milioni di euro.
Le domande vanno presentate dal 19 aprile 2018 al 31 maggio 2018.
Cassazione su responsabilità attori del sistema di controllo interno
Fonte: Avv. Maurizio Arena
Cass., I civile, 29 dicembre 2017 n. 31204
4.1. – Nelle società di capitali, l’obbligo di controllo accomuna amministratori non esecutivi e indipendenti, sindaci, revisori, comitato per il controllo interno, organismo di vigilanza di cui al d.lgs. 231 del 2001, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari nelle società quotate di cui all’art. 154-bis d.lgs. n. 58 del 1998.
Esiste, dunque, quel che è stato chiamato un «sistema di controllo policentrico»; il fine è quello di ottenere, grazie all’eterogeneità dei controlli, una garanzia rafforzata dell’osservanza delle regole di corretta amministrazione; e lo scopo ultimo potrebbe ritenersi quello della diffusione di una cultura della legalità imprenditoriale.
Ciò tanto più quando l’impresa rivesta peculiare interesse per il mercato, attesa la delicatezza degli interessi implicati nell’attività costituente l’oggetto sociale (come in quelle bancarie ed assicurative); inoltre, la conformazione della struttura societaria induce a particolarmente intensi doveri di controllo, proprio allorché la stessa faccia parte di un cd. gruppo o si tratti di società a ristretta base familiare che detenga la maggioranza del capitale, soggetta ad influenze esterne anche pregiudizievoli.
In tutti i casi, la responsabilità omissiva del soggetto è sempre per fatto proprio colpevole: espunta anche dal diritto civile la responsabilità oggettiva, per fatto altrui o da mera “posizione”, dovendosi sempre riscontrare la condotta almeno colposa e il nesso causale col danno, essendo responsabilità per fatto e colpa propri.
Pubblicato il nuovo manuale operativo della Guardia di finanza per il contrasto all’evasione fiscale
In tale documento vi sono aspetti operativi che possono interessare il D.Lgs. 231/2001 e i reati tributari.
“Manuale operativo in materia di contrasto all’evasione fiscale e alle frodi fiscali”
Modulistica ODV 231

Raccolta documenti operativi per attività Organismo di Vigilanza D.lgs 231/01 – Tutti i documenti sono in formato MS Word modificabili
_ Delibera CDA valutazione progetto 231
_ Conferma incarico a professionisti esterni per realizzare il modello 231
_ Conferimento incarico referente CDA
_ Delibera CDA adozione modello organizzativo, codice etico, norma ODV
_ Lettera incarico a membro esterno/interno
_ Dichiarazione sostituzione atto notorietà
_ Comunicazione al personale adozione modello 231 – Download esempio
_ Verbale riunione ODV
_ Programma lavoro annuale ODV
_ Programma interviste al management
_ Modulo segnalazione ODV
_ Dichiarazione da parte del dipendente modello 231 e codice etico
_ Relazione annuale ODV
13 modelli operativi indispensabili per l’attività dell’Organismo di Vigilanza.
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