Nuovo reato presupposto modelli 231
Il Decreto 105/2019 (Disposizioni urgenti in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica) , all’art. 1, comma 11, ha introdotto una nuova fattispecie di responsabilità 231 delle società prevedendo sanzioni in caso di ostacoli all’attuazione degli aggiornamenti richiesti.
“Chiunque, allo scopo di ostacolare o condizionare l’espletamento dei procedimenti di cui al comma 2, lettera b) (censimento reti, sistemi informativi e servizi informatici comprensivo di architettura e componentistica), o al comma 6, lettera a) (affidamento forniture di beni e di servizi ICT e relativi test), o delle attività ispettive e di vigilanza previste dal comma 6, lettera c) (attuati dalla presidenza del Consiglio dei Ministri o dal Ministero dello Sviluppo Economico), fornisce informazioni, dati o elementi di fatto non rispondenti al vero, rilevanti per la predisposizione o l’aggiornamento degli elenchi di cui al comma 2, lettera b) (reti, sistemi informativi e servizi informatici), o ai fini delle comunicazioni richieste o per lo svolgimento delle attività ispettive e di vigilanza di cui al comma 6), lettera c) od omette di comunicare entro i termini prescritti i predetti dati, informazioni o elementi di fatto, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e all’ente, responsabile ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, si applica la sanzione pecuniaria fino a quattrocento quote”.
Disponibile Kit Aggiornamento modelli 231 reato fiscale – falsa fatturazione
Questo Kit consente di aggiornare i modelli 231 al nuovo reato Dichiarazione fraudolenta mediante emissione false fatture, inserito nell’art. 25-quinquiesdecies del D.lgs 231/01, secondo cui «in relazione alla commissione del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti previsto dall’articolo 2 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, si applica all’ente la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote».
Attraverso l’utilizzo delle check list è possibile individuare i punti critici aziendali e le relative misure di controllo.
Il Kit è costituito da:
_ Check list valutazione aspetti critici aziendali relativi al reato di dichiarazione fraudolenta/emissione false fatture.
_ Check list valutazione rischi ciclo attivo fatturazione
_ Check list valutazione rischi ciclo passivo fatturazione
_ Esempio di procedura prevenzione reato Dichiarazione fraudolenta mediante emissione false fatture
Come aggiornare i modelli 231 al reato di falsa fatturazione
Il secondo comma dell’art.39 delgs 124/2019 ha aggiunto l’art.25 – quinquiesdecies al D.Lgs. 231/01 aggiungendo ai reati-presupposto la dichiarazione fraudolenta mediate utilizzo di fatture o altra documentazione per operazioni inesistenti (comunemente descritto come reato di falsa fatturazione).
Cosa occorre fare per aggiornare i modelli 231?
Una prima riflessione è che i i reati tributari sono trasversali nell’ambito dell’attività di impresa ed è quindi difficile relegarli in ambiti di attività specifici o circoscritti.
Per cui l’analisi rischi deve interessare tutti i settori aziendali.
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Nuovo reati 231 – Lotta alle frodi finanziarie e cooperazione europea
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 245 del 18 ottobre 2019 la Legge 4 ottobre 2019, n. 117, Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea.
Il provvedimento, composto da 26 articoli, entrerà in vigore il 2 novembre 2019 e contiene i principi e i criteri direttivi per l’attuazione di diverse direttive europee, in particolare:
art. 3 relativo alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale (direttiva UE 2017/1371). Viene così modificato l’art. 322-bis c.p. nel senso di estendere la punizione dei fatti di corruzione passiva anche ai pubblici ufficiali e agli incaricati di pubblico servizio di Stati non membri, quando tali fatti ledano, o possano ledere, gli interessi finanziari dell’Unione; nonché di integrare il d.lgs. 231/2001 prevedendo, tra i reati presupposto, quelli che ledono gli interessi finanziari dell’Unione, ove non siano già ricompresi.
Fonte: ilpenalista.it
La formazione 231 scontata del 50% con Training Card 231
Training Card Edirama 231 è la carta di servizi che ti consente di accedere a 3 corsi di formazione on line inerenti i modelli 231, per il tuo aggiornamento professionale, con uno sconto del 50% e un valore cliente di oltre 2.000 euro.
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Modulistica antiriciclaggio per gli abbonati a www.alert231.it
Nell’area riservata agli abbonati di www.alert231.it sono stati inseriti i seguenti modelli documentali utili per realizzare gli adempimenti antiriciclaggio per studi professionali, commercialisti, avvocati:
_ manuale procedure antiriciclaggio
_ delega al personale dipendente
_ verbale riunione di aggiornamento
_ dichiarazione ai fini normativa antiriciclaggio
_ scheda valutazione del rischio
_ comunicazione limitazione utilizzo dei contanti
_ modello di comunicazione al Mef
Tutti i documenti sono in formato MS Word
Responsabilità dei club: ecco le linee guida sui modelli organizzativi e di gestione
Dando seguito alle determinazioni del nuovo Codice di Giustizia Sportiva, nel quadro complessivo dell’art. 7 dello Statuto, il Consiglio ha approvato le Linee Guida per l’adozione di Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo idonei a prevenire atti contrari ai Principi di Lealtà, Correttezza e Probità.
I predetti modelli, tenuto conto della dimensione della società e del livello agonistico in cui essa si colloca, devono prevedere:
- a) misure idonee a garantire lo svolgimento dell’attività sportiva nel rispetto della legge e dell’ordinamento sportivo, nonché a rilevare tempestivamente situazioni di rischio;
- b) l’adozione di un codice etico, di specifiche procedure per le fasi decisionali sia di tipo amministrativo
che di tipo tecnico‐sportivo, nonché di adeguati meccanismi di controllo; - c) l’adozione di un incisivo sistema disciplinare interno idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello;
- d) la nomina di un organismo di garanzia, composto di persone di massima indipendenza e professionalità e dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, incaricato di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli e di curare il loro aggiornamento.
I suddetti Modelli, la cui adozione ed applicazione è la condizione per il riconoscimento da parte degli Organi di Giustizia Sportiva per applicare esimenti o attenuanti della cosiddetta responsabilità oggettiva, dovranno attenersi ai principi di seguito esposti: Valutazione dei rischi; Leadership e impegno; Codice Etico e sistema procedurale; Controlli interni e controlli sulle terze parti; Organismo di garanzia; Comunicazione e formazione; Sistema interno di segnalazione; Sistema disciplinare; Verifiche, riesame e monitoraggio; Miglioramento continuo e gestione delle non conformità.
I cinque tipici “errori” dei Modelli 231
Come è noto, tra gli elementi che la normativa prevede essere fondamentali ai fini dell’esenzione della responsabilità amministrativa di un ente si annovera il requisito della efficace adozione di “modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi” (art. 6, co.1. lett. a). Al proposito è unanimemente accettato che il termine “modelli” si riferisca ai sistemi di controllo interno che, in quanto tali, devono essere conformi al framework rappresentato dagli standard emanati dal C.o.S.O., Committe of Sponsoring Organizations, nel 1992 (Internal Control Integrated Framework) e nel 2004 (Enterprise Risk Management Framework). Tali standard sono dunque una pietra angolare per tutti i professionisti che si occupano di tale tema, ivi compresi revisori, internal auditor, compliance officer, preposti al controllo interno, dirigenti ai sensi della legge 262/2005 ecc.
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Tutti gli strumenti per realizzare la consulenza in ambito D.lgs 231/01
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La nuova prescrizione dei reati presupposto 231
Pubblicato su www.alert231.it un nuovo documento sulla nuova prescrizione dal 2020 dei reati presupposto 231
Nuova richiesta di preventivo consulenza modello 231
Azienda farmaceutica richiede un preventivo per realizzare il modello 231.
Maggiori informazioni su www.edirama.org







