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Con il Decreto Legge 25 febbraio 2022, n. 13 ampliata l’operatività di nuovi reati

Software e check list per l’Organismo di Vigilanza 231
Con il Decreto Legge 25 febbraio 2022, n. 13 “Misure urgenti per il contrasto alle frodi e per la sicurezza nei luoghi di lavoro in materia edilizia, nonché sull’ elettricità prodotta da impianti da fonti rinnovabili”, ampliata l’operatività dei reati di malversazione, indebita percezione di erogazioni pubbliche e di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (reati presupposto ex art. 24 D.Lgs. 231/2001).
Nuova check list verifica Organismo di vigilanza reati 231 contrabbando
Inserita nuova check list verifica Organismo di vigilanza reati 231 contrabbando nei seguenti prodotti:
_ Kit ODV 231
_ Raccolta check list Organismo di vigilanza 231
_ www.alert231.it
Ultimi aggiornamenti in ambito D.lgs 231/01
- Aggiornamento – Impedimento reato ente collettivo12 Gennaio 2022
- Rassegna stampa: Confronto tra D.lgs 231/01 e Codice Crisi d’impresa10 Gennaio 2022
Con il D.Lgs. 184/2021: esteso il Catalogo dei reati presupposto 231
Il 29/11/2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 184/2021 “Attuazione della direttiva (UE) 2019/713 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, relativa alla lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti e che sostituisce la decisione quadro 2001/413/GAI del Consiglio”.

Tale normativa introduce l’art. 25-octies.1 (Delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti) nel D.Lgs. 231/2001 con i seguenti reati di:
🔹 indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento (articolo 493-ter c.p.), 🔹 detenzione e diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a commettere reati riguardanti strumenti di pagamento diversi dai contanti (493-quater c.p.),
🔹 frode informatica nell’ipotesi aggravata dalla realizzazione di un trasferimento di denaro (640-ter c.p.)
🔹 e ad ogni altro delitto previsto dal codice penale contro la fede pubblica, contro il patrimonio o che comunque offenda il patrimonio, quando ha ad oggetto strumenti di pagamento diversi dai contanti.
Reati tributari ex D.Lgs. n. 231/2001:responsabilità del legale rappresentante e della società
In occasione di Telefisco 2021, la Guardia di finanza ha fornito chiarimenti in merito al tema
dell’accertamento della responsabilità ex D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, nel caso del verificarsi di un reato
tributario cd. presupposto. Alla commissione di un illecito tributario da parte del legale rappresentante
dell’ente, il procedimento viene esteso anche alla società, al fine di accertarne la responsabilità amministrativa
e valutare la conseguente irrogazione delle sanzioni previste dal decreto. Viene evidenziato, altresì,
che al deferimento della società non corrisponde la sua automatica sanzionabilità. La polizia giudiziaria
che sta investigando sul reato presupposto deve riferire al Pubblico ministero in merito alle concomitanti
vicende organizzative dell’ente, per verificarne la responsabilità.
Scarica l’articolo completo da Alert231.it
Nuova frontiera consulenza 231 con l’introduzione del reato di contrabbando
L’Esperto Risponde – Come viene modificata l’attività dell’ODV 231 con l’aggiornamento dei modelli 231 ai reati tributari?
Pubblicato su www.alert231.it, la risposta al quesito soprariportato.
L’introduzione della nuova categoria dei reati tributari ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 impone,
all’Organismo di Vigilanza una nuova definizione dei flussi a lui diretti, per verificare se il sistema informativo in essere sia idoneo a “coprire” anche il nuovo rischio reato.
Ciò è oltretutto rilevante perchè i rischi inerenti ai reati tributari possono avere impatto anche su altri processi già mappati all’interno del modello di organizzazione.
Continua in alert231.it
Quali sono gli aspetti essenziali per verificare se il modello 231 è a “tenuta magistrato”?
Le norme di riferimento che disciplinano il modello organizzativo sono gli artt. 6 e 7 del d. lgs. .n. 231/2001.
In particolare l’art. 6, comma 2, lett. a, b, c, d, e, individua il contenuto minimo inderogabile del modello organizzativo e cioè:
a) individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi reati;
b) prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni dell’ente in relazione ai reati da prevenire;

c) individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati;
d) prevedere obblighi di informazione nei confronti dell’organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli;
e) introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello.
Per quanto riguarda l’efficace attuazione del modello, l’art 7, comma 4, richiede:
a) una verifica periodica e l’eventuale modifica dello stesso quando sono scoperte significative violazioni delle prescrizioni ovvero quando intervengono mutamenti nell’organizzazione o nell’attività;
b) un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello.
Possiamo già trarre alcune conclusioni da queste indicazioni.
Vi sono però altri aspetti documentali e operativi (ad esempio la presenza delle deleghe e delle procedure nel sistema documentale approntato) che devono essere presi in considerazione dalle aziende e dall’Organismo di vigilanza.
In tale contesto il software Autovalutazione Modelli 231 è un utilissimo supporto in grado di evidenziare eventuali aspetti sanzionabili . Puoi accedere alla video demo dal seguente link
Autore: Dr. Matteo Rapparini
CEO Edirama
http://www.consulenza231.org
http://www.edirama.org
La prescrizione del reato posto in essere dalla persona giuridica non determina l’esclusione della responsabilità 231 della società
Aggiornamento 231 – Disponibile il nuovo corso on line di aggiornamento per consulenti e ODV

Disponibile dal 10/8 il nuovo Corso on line Aggiornamento 2020 consulente e ODV D.lgs 231/01.
Questo corso consente di aggiornare e certificare le proprie competenze per il 2020 come consulente D.lgs 231/01 e Membro Organismo di Vigilanza D.lgs 231/01.
L’aggiornamento è fondamentale per potere dimostrare ai potenziali clienti in qualità di consulente 231 e alle aziende in cui si ricopre il ruolo di membro organismo di vigilanza, di essere un professionista preparato, con aggiornamento continuo certificato dall’attestato che viene rilasciato al termine del corso on line.
L’attestato rilasciato al termine del corso on line, certifica ulteriormente le proprie competenze in ambito modelli 231 e organismo di vigilanza.
Il materiale didattico completamente scaricabile è costituito da dispense in pdf e da due strumenti indispensabili per il proprio aggiornamento:
_ check list aggiornamento modelli 231 ai reati tributari
_ check list aggiornamento modelli 231 ai reati introdotti dalla direttiva UE cosiddetta PIF.
Il valore commerciale dei due prodotti supera i 500 euro i.e. – Sono inclusi nel presente corso on line .
Contenuti del corso:
_ Le novità 2020 inerenti il D.lgs 231/01
_ I reati tributari: come aggiornare i modelli e come svolgere l’attività di ODV
_ Covid-19: l’impatto sui modelli 231
_ I nuovi reati introdotti dalla Direttiva Europea cosiddetta PIF: come aggiornare i modelli e come svolgere l’attività di ODV
_ Le sentenze del 2020 con impatto sui modelli 231
Il corso multimediale è accessibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Durate del corso: 5 ore
Il corso è disponibile da lunedì 10/8 – Pre iscriviti adesso con lo sconto del 50% al prezzo di 397 euro i.e.
Perchè devi iscriverti al corso on line:
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