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Aggiornamento settimanale D.lgs 231/01
| Ciao www.alert231.it è stato aggiornato con questi nuovi contenuti. I chiarimenti della GDF sui sensori dei rischi di reati tributari derivanti dalla responsabilità 231/2001 Modello 231 e reati tributari: mappatura dei rischi e presidi ipotizzabili. ODV 231 Pratica – cosa fare nel caso di incongruenze nella verifica periodica documentazione sicurezza del lavoro Puoi abbonarti direttamente dal seguente link anche in tre rate mensili senza interessi Assicurati per 12 mesi l’aggiornamento settimanale sul D.lgs 231/01 e nuove opportunità professionali abbonandoti oggi a www.alert231.it con i seguenti 8 vantaggi: 1) Alert231 via email con la segnalazione settimanale delle novità inerenti il D.lgs 231/01, modelli 231 Organismo di vigilanza 231 e accesso ai relativi contenuti (abbonamento SILVER) 2) Alert bandi per organismo di vigilanza e consulenza 231 Segnalazione e accesso ai bandi e offerte di consulenza per incarichi organismo di vigilanza e consulenza 231 (valore 2388 euro) 3) Accesso alla raccolta aggiornata settimanalmente dei webinar gratuiti, raccolti e recensiti in rete e inerenti il D.lgs 231/01 – modelli 231 – Organismo di vigilanza 231 – novità 4) Tutti contenuti documentali di Alert 231 con oltre 400 documenti, ebook, modulistica, sentenze, check-list, video lezioni, slide ppt per la formazione 231 lavoratori, guide inerenti il D.lgs 231/01, la realizzazione e gestione dei modelli 231, la gestione dell’attività dell’Organismo di Vigilanza. 5) Attestato di iscrizione per dimostrare l’aggiornamento delle conoscenze professionali in ambito D.lgs 231/01 6) 4 software professionali per svolgere l’attività di consulente 231 e ODV 7) Iscrizione annuale gratuita nell’Albo consulenti 231 (valore 540 euro) 8) Accesso al Forum 231 – dove puoi condividere con gli altri abbonati domande e risposte sulle tematiche 231 # La collana editoriale più completa in Italia dedicata alle tematiche D.lgs 231/01 – in offerta con l’extra sconto del 20% * _ Check-list verifiche documenti e flussi informativi sicurezza del lavoro per Organismo di vigilanza D.lgs 231/01 _ Kit 231 2022, la suite di software indispensabili per realizzare e gestire il modello 231, aggiornato agli ultimi reati presupposto! _ Kit ODV 231 – la suite di software e check list per l’attività dell’Organismo di vigilanza 231 _ Check list supporto attività Organismo di Vigilanza D.lgs 231/01 _ Corsi on line Esperto 231 ed Esperto ODV 231 _ TRAINING CARD 231 Puoi ordinarli subito con lo sconto del 50% + extra sconto del 20% al carrello e usufruire anche del pagamento in tre rate mensili senza interessi tramite Scalapay |
231 pratica – Case history – Un esperto componente di un Organismo di vigilanza D.lgs 231/01 racconta come svolge la propria attività
Come componente di un Organismo di Vigilanza (OdV) ai sensi del d.lgs. 231/01, il mio ruolo principale è quello di garantire il rispetto delle prescrizioni contenute nel modello 231 e di segnalare per corregegrle eventuali non conformità. L’OdV è uno strumento fondamentale per prevenire la commissione di reati aziendali e per gestire le conseguenze di eventuali illeciti.
In linea generale, il mio lavoro consiste nel monitorare costantemente l’organizzazione, analizzare i processi aziendali, individuare i rischi di reato e proporre misure correttive. Devo inoltre fornire un’adeguata formazione e sensibilizzazione a tutti i dipendenti dell’azienda, in modo da diffondere una cultura di legalità e responsabilità.
In passato, ci sono stati casi in cui ho dovuto intervenire per risolvere problemi interni all’organizzazione. Ad esempio,…. (continua su www.alert231.it)
Pubblicata la check list per ODV 231 inerente i reati sicurezza del lavoro
Edirama ha pubblicato un nuovo utile strumento per l’organismo di vigilanza D.lgs 231/01 in grado di semplificare le verifiche documentali relative alla sicurezza del lavoro.
“Check-list verifiche documenti e flussi informativi sicurezza del lavoro per Organismo di vigilanza D.lgs 231/01”
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231 pratica – Un case history sull’implementazione del modello 231 in una PMI
Un case history sull’implementazione del modello 231 in una PMI. La testimonianza di un consulente che realizza modelli 231 per le PMI
Certo, sarò felice di raccontare la mia esperienza come consulente D.Lgs. 231/01 e come ho aiutato una PMI a sviluppare e implementare il proprio modello 231.
Inizialmente, ho incontrato i rappresentanti della PMI per comprendere la loro attività, la loro organizzazione e i rischi connessi alla loro attività. Successivamente, ho analizzato la documentazione aziendale esistente e ho condotto interviste con il personale chiave per identificare eventuali lacune nel sistema di controllo interno.
Una delle principali difficoltà incontrate è stata quella di convincere la PMI sull’importanza di adottare un modello di organizzazione, gestione e controllo in conformità con il D.Lgs. 231/01. La PMI aveva la preoccupazione che l’implementazione del modello sarebbe stata troppo costosa e avrebbe richiesto troppo tempo e risorse.
Il piano di vigilanza dell’ODV 231 in ambito sicurezza del lavoro: come farlo.
Modello 231 – “La conformità al modello 231: cosa devi sapere”
Il Modello 231 è un sistema di gestione della responsabilità per la prevenzione dei reati aziendali introdotto in Italia dalla legge n. 231 del 2001. Il modello è stato creato per stabilire una responsabilità amministrativa degli enti per i reati commessi dai propri dipendenti o rappresentanti nell’interesse o a vantaggio dell’ente stesso.
Per conformarsi al Modello 231, le aziende devono adottare un sistema di gestione della compliance che comprenda:


La definizione di un codice etico e di comportamento per i dipendenti e i rappresentanti dell’ente.
La nomina di un Organismo di Vigilanza (ODV) incaricato di verificare il rispetto del modello da parte dell’ente e di segnalare eventuali violazioni.
La formazione degli dipendenti e dei rappresentanti dell’ente sul modello 231 e sulle norme di comportamento previste dal codice etico.
La predisposizione di un sistema di segnalazione delle violazioni del modello 231 che garantisca l’anonimato e la tutela dei dipendenti che segnalano violazioni.
La predisposizione di un sistema di controllo interno per verificare il rispetto del modello 231 e per individuare e correggere eventuali carenze.
Le aziende che adottano un sistema di gestione della compliance conforme al Modello 231 possono beneficiare di una esenzione o riduzione della responsabilità amministrativa per i reati commessi dai propri dipendenti o rappresentanti.


In sintesi, il Modello 231 è un sistema di gestione della responsabilità per la prevenzione dei reati aziendali che richiede alle aziende di adottare un sistema di gestione della compliance che comprenda la definizione di un codice etico e di comportamento, la nomina di un Organismo di Vigilanza, la formazione degli dipendenti e dei rappresentanti dell’ente, la predisposizione di un sistema di segnalazione delle violazioni e la predisposizione di un sistema di controllo interno. Le aziende che adottano un sistema di gestione della compliance conforme al Modello 231 possono beneficiare di una esenzione o riduzione della responsabilità amministrativa per i reati commessi dai propri dipendenti o rappresentanti.
Modello 231 – come fare la valutazione dei rischi
Il modello 231 è un sistema di gestione dei rischi introdotto dalla legge italiana per garantire la responsabilità amministrativa delle società per i reati commessi nell’interesse o a vantaggio dell’ente. Il modello prevede la valutazione e la gestione del rischio in base a una serie di fattori, tra cui la tipologia di reato, la posizione all’interno dell’organizzazione e la probabilità che il reato venga commesso.

Il primo passo per calcolare il rischio è identificare i reati per i quali l’ente è esposto, come la corruzione, il riciclaggio di denaro, la frode fiscale e altri. Successivamente, è necessario analizzare la struttura organizzativa dell’ente per identificare i dipendenti o le figure professionali che hanno maggiore probabilità di commettere un reato, come i responsabili delle finanze o i rappresentanti legali.
Una volta identificati i reati e le figure a rischio, si passa alla valutazione della probabilità che il reato venga commesso. Questo viene fatto attraverso una serie di indicatori, come la presenza di controlli interni, la formazione del personale, la trasparenza nell’attività dell’ente e la cultura aziendale.


Dopo aver valutato la probabilità, si passa alla valutazione del danno potenziale che l’ente potrebbe subire in caso di reato commesso. Questo viene fatto tenendo conto dei possibili effetti economici, giuridici e reputazionali del reato.
Infine, per calcolare il rischio, si utilizza una formula che tiene conto della probabilità del reato e del danno potenziale. In base al risultato ottenuto, si possono adottare le opportune misure per prevenire e gestire il rischio, come la formazione del personale, la definizione di procedure interne e la creazione di un sistema di controllo.
In sintesi, il modello 231 prevede la valutazione e la gestione del rischio in base a una serie di fattori, tra cui la tipologia di reato, la posizione all’interno dell’organizzazione e la probabilità che il reato venga commesso. In base al risultato ottenuto, si possono adottare le opportune misure per prevenire e gestire il rischio.
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Quanto costa realizzare un modello 231?
Quanto costa realizzare un modello 231?
Il costo per implementare un modello organizzativo, gestionale e di controllo interno ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 (Modello 231) può variare a seconda delle dimensioni e della complessità dell’organizzazione, nonché delle specifiche esigenze in termini di prevenzione dei reati.

Il costo dell’implementazione di un modello 231 può comprendere diverse voci come:
_ Consulenze specialistiche: il costo per l’affidamento a professionisti esperti in materia di implementazione del modello 231
_ Formazione del personale: costi per la formazione del personale sulla normativa e sulle procedure interne del modello 231
_ Adeguamento dei sistemi informativi e di sicurezza: costi per la messa in conformità dei sistemi informativi e di sicurezza con i requisiti del modello 231
_ Redazione dei documenti: costi per la redazione dei documenti richiesti dal modello 231, come la carta dei servizi, i regolamenti interni e le procedure

_ Revisione periodica : costi per la revisione periodica del modello 231, come l’audit, per assicurarsi che sia adeguato e efficace nel prevenire la commissione di reati
_ E’ importante notare che l’adozione del modello 231 non è solo un costo per l’organizzazione, ma anche un investimento nella sicurezza e nella reputazione aziendale.
_ Inoltre, l’adozione di un modello 231 può anche aiutare a ridurre il rischio di sanzioni e di danni reputazionali in caso di violazioni della normativa sulla prevenzione dei reati.
Il costo esatto dipende da molteplici fattori e può variare notevolmente da organizzazione a organizzazione, per questo è importante valutare caso per caso e fare un’analisi preventiva.
Come fare 231 – “Come rendere l’organismo di vigilanza aziendale più efficace secondo il D.lgs 231/01”
Il D.lgs 231/01 ha introdotto l’obbligo per le aziende di costituire un organismo di vigilanza al fine di prevenire e reprimere i reati aziendali. Tuttavia, per garantire l’efficacia di tale organismo, è necessario che esso sia ben strutturato e che sia dotato di adeguate risorse e competenze.
In primo luogo, è importante che l’organismo di vigilanza sia composto da componenti esperti in materia di prevenzione e repressione dei reati aziendali, nonché di compliance normativa. Inoltre, essi devono essere indipendenti e non devono avere conflitti di interesse con l’azienda.
In secondo luogo, l’organismo di vigilanza deve essere dotato di autonomia e indipendenza nello svolgimento dei propri compiti, in modo da poter effettuare verifiche e segnalazioni senza condizionamenti esterni. In questo senso, è importante che esso abbia accesso a tutte le informazioni e i documenti necessari per svolgere il proprio lavoro.





