Nuove offerte di lavoro in ambito D.lgs 231/01

Nuovi ecoreati 231 le implicazioni operative secondo Confindustria

Confindustria ha di recente pubblicato una circolare che tratta delle “Disposizioni in materia di delitti contro l´ambiente”.

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Nuovo dizionario Assonime sulla disciplina 231/2001

Assonime ha pubblicato il nuovo Dizionario 231 che illustra per voci la disciplina della responsabilità da reato degli enti del decreto legislativo n. 231/2001 attraverso la giurisprudenza.

Le voci di questo Dizionario rappresentano i temi di maggiore rilievo pratico, toccando diversi profili di interesse, tra cui ad esempio: come vengano individuati gli autori dell’illecito; cosa si intenda per fraudolenta elusione del modello organizzativo; chi sia e come operi l’organismo di vigilanza; quale sia la nozione di profitto del reato ai fini della confisca; quali siano le regole della prescrizione applicabili; quali i presupposti per le misure cautelari o le caratteristiche dei modelli organizzativi.

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L’asseverazione dei modelli organizzativi

Il saggio analizza la disciplina dell’art. 51 del decreto legislativo n. 81/2008 il quale prevede che gli organismi paritetici possono asseverare l’adozione e l’efficace attuazione dei modelli di organizzazione della sicurezza sul lavoro. L’autore passa in rassegna i punti salienti della predetta disposizione, evidenziandone i lati positivi e negativi e infine propone alcuni interventi per rafforzare la previsione legislativa.

Formato pdf – N° pag. 25

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Nuove offerte di #lavoro in ambito D.lgs 231/01

  1. Formatori esperti in ambito D.lgs 231/01 Napoli, Roma, Milano, Trento
  2. Consulente 231 – Si richiede Laurea in Giurisprudenza o in Economia e Commercio, preferibile età tra i 28 e i 45 anni, automunito ed in possesso di Partita Iva

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Categorie:offerte di lavoro

La progettazione del modello organizzativo e di gestione 231

Interessante documento in cui viene presentata passo dopo passo la progettazione del modello organizzativo 231

La progettazione del modello organizzativo e di gestione di cui al D.Lgs.
231/01, deve avvenire per step successivi, mirando ai seguenti obiettivi:

1. individuazione delle attività nell’ambito delle quali possono essere
commessi i reati ;
2. individuazione delle figure responsabili (datore di lavoro, dirigenti e
preposti) e definizione dell’organigramma per la sicurezza;
3. definizione delle job (attribuzione dei compiti prevenzionali e di
gestione);
4. progettazione e realizzazione delle procedure di comunicazione, di
controllo (sorveglianza e misurazioni e audit interni o di terze parti) e
degli strumenti operativi di gestione (moduli);
5. definizione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare le figure
aziendali che risultino inadempienti nei confronti degli obblighi
previsti;
6. individuazione dei componenti e nomina dell’organismo di controllo;
7. avvio del sistema

Formato pdf – 18 pagine

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Modelli 231 e sistemi di gestione

Ricco documento in cui si affrontano le modalità di integrazione tra i modelli 231 e i sistemi di gestione sicurezza del lavoro
SOMMARIO

1. INTRODUZIONE AL D.LGS. 231/01
1.1 Scopo e campo di applicazione del d.lgs. 231/01
1.2 Modelli di Organizzazione e Gestione: requisiti ed esimenza
1.3 Fattispecie di Reato
1.4 Aspetti sanzionatori
2. INTEGRAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE: GOVERNANCE, RISK MANAGEMENT E COMPLIANCE (GRC)
2.1 Governance e sistema documentale
2.2 Risk management: standard ISO 31000 e sistema documentale
2.3 Compliance: standard ISO 19600 e sistema documentale
2.4 GRC e architettura di integrazione dei sistemi di gestione
2.5 Linee guida ISO Annex SL
3. SISTEMI DI GESTIONE PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (ART. 30 D.LGS. 81/08)
3.1 MOG 231 e Articolo 30 del D.lgs. 81/08
3.2 SGSL Standard BS OHSAS 18001: requisiti e struttura
3.3 Nuova edizione dello standard BS OHSAS 18001: standard ISO 45001
3.4 SGSL Linee Guida UNI INAL: requisiti e struttura
3.5 SGSL integrato standard BS OHSAS 18001 e Linee Guida UNI INAL
4. MOG D.LGS 231/01 E SGSL ART. 30 D.LGS. 81/08

154 pagine – Formato pdf

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I chiarimenti dell’ABI sul reato 231 #Autoriciclaggio

…. Secondo l’ABI – se la provenienza del denaro è riconducibile a reati esclusi dal perimetro “231”, come quelli tributari – i presìdi devono strutturarsi focalizzando il contenuto del Modello «non tanto sul controllo circa la provenienza del denaro, quanto sulle modalità di utilizzo dello stesso, in modo da far emergere eventuali anomalie o elementi non ordinari ….

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Documento gratuito – “Whistleblowing e Organismo di Vigilanza”

Scaricabile dall’area Alert 231 il documento gratuito (slide in pdf)
“Whistleblowing e Organismo di Vigilanza”

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Cassazione: sempre rilevante l’associazione a delinquere per i reati 231

Il reato di associazione a delinquere (reato presupposto per la responsabilità dell’Ente), laddove ricorrano i presupposti soggettivi ed oggettivi, fonda la responsabilità amministrativa da reato indipendentemente dai reati-fine.

La Suprema Corte ha  ritenuto che laddove venga accertata una responsabilità amministrativa da reato a carico dell’Ente ex articolo 5 del Dlgs 231/2001, non rileva che i reati-fine dell’associazione a delinquere rientrino o meno nel novero dei reati presupposto di cui all’articolo 24 e seguenti del Dlgs 231/2001

Scarica la sentenza da Alert 231.
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