Archivio
Quali sono gli aspetti critici dei modelli 231?
********* D.LGS 231/01 *************
Software per realizzare e gestire il
modello D.lgs 231/01
************************************
Risponde: Dr. Matteo Rapparini – Titolare Edirama – http://www.sicurezzapratica.com
I giudici penali che hanno condannato enti per inadempimenti alle previsioni D.lgs 231/01, hanno sempre ravvisato nei modelli presentati dalla difesa, forti carenze nella formalizzazione dei comportamenti pratici tenuti dal personale dell’azienda.
Là dove il sistema di deleghe era risultato carente, spesso i giudici hanno ravvisato anche l’assenza o un’insufficiente presenza di procedure operative e di supporto al modello 231/01.
Ecco alcune utili sentenze di riferimento
1) Corte di appello di Milano, sentenza n. 1824 del 21 marzo 2012
L’idoneità del modello adottato libera l’ente da responsabilità. I modelli organizzativi, ove preventivamente adottati rispetto alla commissione del reato ed adeguatamente strutturati, salvano la società dalla responsabilità ex Dlgs 231/2001 anche nel caso di “reati presupposto” integrati dagli organi di vertice.
2) Corte di cassazione, sentenza n. 26188 del 5 luglio 2012
Non integra gli estremi della responsabilità dell’ente ex D.Lgs. 231/2001 l’inadempimento delle obbligazioni assunte
La responsabilità amministrativa dell’ente ai sensi della “231″ non scatta solo perché l’azienda ha male adempiuto agli obblighi contrattuali, anche se fin dall’inizio sapeva di non possedere una struttura adeguata. Ai fini della responsabilità e della confisca è infatti necessario accertare il carattere illecito delle “entrate”
(fonte Il Sole 24 Ore)
Approfondimento: modello 231 e legge anticorruzione
********* AUDIT 231 CORRUZIONE ************
Lo strumento per aggiornare rapidamente il modello 231
Accedi alla video demo
************************************************
I nuovi reati introdotti dalla legge anticorruzione (190/2012) in vigore dallo scorso 28 novembre rendono necessari un adeguamento in tempi rapidi del modello 231.
Una volta modificato il modello 213, questo deve poi essere approvato dal consiglio di amministrazione o dall’amministratore unico.
L’ODV in tale contesto ricopre un ruolo fondamentale in quanto deve seguire passo per passo le indispensabili integrazioni e aggiornamenti.
Tale esigenza è forte per le società che operano con la pubblica amministrazione, dove è opportuno svolgere un audit dei processi aziendali per individuare i processi e le attività in cui è più elevata la probabilità che vengano commessi i reati sanzionati.
Occorre quindi individuare le aree a rischio e valutare (ponderare il rischio) esistente per i nuovi reati anticorruzione.
Successivamente devono essere individuati i nuovi protocolli di controllo aventi lo scopo di ridurre/eliminare il rischio della commissione reati.
Nella parte speciale del modello 213 andrà inserito il nuovo reato, “quantificato il rischio” ed evidenziate le azioni che da attivare al fine di prevenirlo/evitarlo.
Per fare questo è necessario realizzare interviste con i referenti aziendali delle aree dove i reati corruzione si possono presentare.
E’ importante anche effettuare l’integrazione dei flussi informativi e l’aggiornamento del piano di audit. La documentazione aggiornata va inoltre condivisa con tutti i dipendenti.
Pubblicato Audit 231 Corruzione

Audit 231 Corruzione è il software per realizzare in maniera rapida e completa l’analisi aziendale per quanto concerne i reati “Corruzione tra privati” (art 25 Ter comma 1 D.lgs 231/01) e “Induzione indebita a dare o promettere utilità” (art 25 comma 3 D.lgs 231/01). Il software fornisce le azioni correttive da attivare per correggere gli aspetti critici presenti nella tua organizzazione e aggiornare il modello 231.
Accedi alla video demo

Quesito 231 – Dove deve essere conservato l’archivio dell’attività dell’ODV?
******* AUDIT 231 ********
Il software per la verifica completa e
rapida del modello 231 –
Oggi in offerta speciale
*****************************
Quesito 231 – Dove deve essere conservato l’archivio dell’attività dell’ODV?
Risponde: Dr. Matteo Rapparini – Titolare Edirama Sicurezzapratica.com
La normativa non prevede specifiche a tale riguardo, ma è consigliabile che lo stesso sia conservato (in modo protetto/riservato) in azienda e che sia accessibile (oltre all’ODV) anche al Collegio sindacale e al Cda. E’ meglio nominare per iscritto un responsabile (ad esempio il segretario dell’ODV).
Pubblicato il software Audit 231
Audit231 è il software per realizzare in maniera rapida e completa l’Audit/verifica periodica del modello D.lgs 231/01. Il software fornisce le azioni correttive da attivare per correggere le non conformità.
L’utilizzo del software è molto semplice.
1) Occorre registrare i dati aziendali
2) Successivamente si risponde (SI/NO) a 62 quesiti organizzati nelle seguenti aree tematiche:
_ Mappatura dei rischi
_ Presidi e controlli
_ Rapporti con la pubblica amministrazione
_ Gestione dei flussi monetari, finanziari e dei rimborsi spesa
_ Gestione della contabilità generale e redazione del bilancio
_ Gestione attività di vendita
_ Gestione degli approvvigionamenti di beni, servizi e consulenze
_ Selezione, assunzione, remunerazione e gestione del personale
_ Gestione degli omaggi
_ Gestione della salute e sicurezza del lavoro
_ Gestione modello
_ Verifiche ODV
_ Flussi informativi da e verso ODV
Il software permette di registrare inoltre le azioni correttive e di definire responsabilità e data di attuazione
Gli archivi sono aperti per cui l’utente può modificare i dati inseriti e personalizzarli. La licenza su 2 pc consente di spostare da un pc all’altro i dati copiando semplicemente un file.
Requisiti: presenza di Windows XP, VISTA, Windows7, Windows 8 o vers. superiori – 55 Mb di spazio libero su h.d.
Quesito risolto 231 – Le sanzioni previste dal D.lgs 231/01 si applicano anche alle società fallite?
************ AUDIT 231 *************
Il software per verificare la funzionalità
del modello 231. Accedi al video demo
************************************
Risposta – a cura Dr. Matteo Rapparini direttore Sicurezzapratica.com
Sì, da una recente sentenza della Cassazione (44824 del 2012) emerge l’applicabilità delle sanzioni previste dal DLgs. 231/2001 anche nei confronti di una società fallita. La Cassazione rileva che il fallimento è una procedura di gestione della crisi, non determina un mutamento soggettivo dell’ente, che continua a essere il soggetto passivo della sanzione.
Quesito risolto – D.lgs 231/01 -Nel modello organizzativo, è obbligatorio inserire l’organigramma aziendale?
********** Gli strumenti per la gestione del D.lgs 231/01 ************
Software, modelli documentali, strumenti per la formazione
****************************************************************
Risposta – Dr. Matteo Rapparini – Titolare di Edirama
L’organigramma aziendale è indispensabile per fornire alla magistratura l’informazione corretta relativa alla struttura dell’azienda in caso di reato rilevante ai fini dell’applicazione del decreto.
Risulta fondamentale inoltre nella “costruzione” del modello documentale e nella sua gestione ordinaria, in quanto permette di attribuire insieme al mansionario le responsabilità funzionali per ogni dipendente.
Dlgs 231, l’interesse fa la differenza – interessante sentenza
Sulla 231 la Cassazione sceglie l’approccio light se manca l’interesse dell’ente.
La società che abbia omesso di adottare e attuare il modello organizzativo e gestionale di cui al dlgs 8 giugno 2001, n. 231 non risponde del reato commesso dal dirigente qualora questi abbia agito nell’interesse esclusivo proprio o di terzi.
Deve inoltre esser provata l’inadeguatezza del modello adottato.
Queste in sintesi le motivazioni con cui la Cassazione con la sentenza 40380/12 del 15 ottobre 2012.
Fonte Italia Oggi 5 novembre 2012
Check list per valutare l’idoneità preventiva del modello D.lgs 231/01
********** Gli strumenti per la gestione del D.lgs 231/01 ************
Software, modelli documentali, strumenti per la formazione
****************************************************************
In questa check list – riportiamo alcune utili domande che consentono di valutare a grandi linee l’idoneità preventiva del modello D.lgs 231/01
E’ presente e formalizzata ufficialmente una mappa analitica dei rischi ex D.Lgs. 231/2001?
Sono stati individuati e valutati i rischi per tutte le aree reato ex D.Lgs 231/2001?
Sono stati individuati e valutati rischi relativi agli eventi della specie di quello verificatosi?
L’identificazione e la valutazione dei rischi:
•È specifica per l’azienda e tiene conto delle sue peculiarità?
•È stata svolta per tutti i processi/Direzioni?
•Ha coinvolto i responsabili dei processi/soggetti apicali?
•È stata svolta e/o aggiornata recentemente?
E’ presente e formalizzata ufficialmente una mappa (un elenco) dei presidi specifici per i rischi ex D.Lgs. 231/2001?
üL’identificazione e la valutazione dei presidi e controlli :
•È specifica per l’azienda e tiene conto delle
sue peculiarità?
•È stata svolta per tutti i processi/Direzioni?
•Ha coinvolto i responsabili dei processi/
soggetti apicali?
•È stata svolta e/o aggiornata recentemente?
E’ presente e declinato sulla realtà specifica dell’azienda un sistema disciplinare per le violazioni del Modello ex D.Lgs. 231/2001?
Per le attività sensibili (o per i rischi relativi agli eventi della specie di quello verificatosi) sono presenti:
§Chiara definizione dei compiti, poteri e responsabilità (organigramma, job descriptions, ordini di servizio, deleghe, procure)?
§Politiche, Procedure e istruzioni operative?
§Controlli di linea?
§Controlli di livello gerarchico superiore (supervisione)?
§Controlli indipendenti (audit interni/esterni)?
§Flussi informativi delle singole Direzioni/processi verso l’OdV?
§Attestazioni con sottoscrizione dei responsabili delle attività sensibili circa la regolarità e correttezza delle stesse?
§Separazione delle funzioni e meccanismi autorizzativi?
§Indicatori quali-quantitativi in grado di segnalare eventuali anomalie?
Fonte: Prof. Marco Allegrini
Pubblicato D.lgs 231/01 Starter Kit
E’ stato pubblicato sul sito http://www.sicurezzapratica.it D.lgs231 Starter Kit, lo strumento per impostare il sistema documentale D.lgs 231/01 partendo da una ricca enciclopedia di modulistica in formato MS Word.
D.lgs 231/01 Starter Kit è composto da:
| 1) Modello di gestione |
| 2) Codice etico – vedi estratto |
| 3) 12 procedure di base _ Gestione delle segnalazioni ricevute dall’organismo di vigilanza e dai soggetti preposti _ Procedura sanzionatoria ai sensi del d.lgs 231 _ Gestione infortuni, incidenti, comportamenti pericolosi, azioni correttive e preventive _ Elenco di controllo azioni preventive e correttive, infortunio, incidente, comportamento pericoloso _ Gestione dei dispositivi di protezione individuale _ Gestione informazione, formazione, addestramento inerente la prevenzione infortuni _ Acquisti da fornitori di beni e servizi _ Incassi da clienti _ Poteri di firma _ Conferimenti poteri mediante procura _ Rapporti con la pubblica amministrazione _ Falsificazione di banconote, monete e altri valori- vedi esempio |
| 4) Matrice analisi dei rischi/reparto/misure di prevenzione – vedi esempio – vedi estratto |
| 5) Matrice misure di controllo esistenti |
| 6) Scheda soggetti delegati al controllo |
| 7) Elenco reati |
| 8) Elenco attività a rischio |
| 9) Elenco domande intervista valutazione rischi |
| 10) Modulo segnalazione ODV |
| 11) Esempio verbale organismo di vigilanza |
| 12) Informativa privacy per attività verifica D.lgs 231/01 |
| 13) Check list analisi conformità costituita da 120 quesiti di valutazione. – vedi esempio |





