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Fare 231 – L’organismo di vigilanza e il procedimento penale

Come entra il gioco l’organismo di vigilanza  231 in occasione di un procedimento penale a carico dell’ente?
Vediamo in questo articolo alcuni aspetti importanti.

Quando prende avvio un procedimento penale a carico dell’ente l’OdV entra in gioco perché gli compete il monitoraggio continuo sull’adeguatezza e sull’attuazione del Modello stesso.
Vediamo gli aspetti più importanti che emergono in tale ambito.

1) L’OdV deve essere reso edotto della pendenza del procedimento penale in virtù della  corretta attuazione del sistema dei flussi informativi del modello 231.
Il procedimento penale costituisce occasione di contatto con pubblici ufficiali e l’opportunità di far emergere lacune del Modello.

Ci possono essere due casi:
1)  l’ente riceve un’informazione di garanzia o  subisce provvedimenti di perquisizione e sequestro (che implicano l’informazione di garanzia) o se richiede certificazione ex art 335 c.p.p.
2) La notizia formale è direttamente a carico di esponenti aziendali.
In entrambi i casi l’ODV deve essere informato.

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Categorie:Fare 231, ODV

Fare l’ODV 231 – Pianificazione Annuale dell’Organismo di Vigilanza 231: 5 Errori da Evitare

Il nostro articolo esamina i cinque errori da evitare nella pianificazione annuale dell’Organismo di Vigilanza 231, evidenziando l’importanza di una strategia chiara, della formazione del personale, del monitoraggio delle attività, della comunicazione efficace e dell’aggiornamento delle politiche. Queste considerazioni sono fondamentali per garantire la conformità legale e la prevenzione dei reati all’interno delle organizzazioni italiane.

L’Organismo di Vigilanza 231 svolge un ruolo cruciale all’interno delle organizzazioni italiane, garantendo la conformità con il Decreto Legislativo 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio. La corretta pianificazione delle attività annuali da parte di questo organismo è essenziale per garantire il rispetto delle norme e la prevenzione dei reati. Tuttavia, esistono alcune insidie comuni che gli Organismi di Vigilanza devono evitare per assolvere efficacemente ai propri compiti. In questo articolo, esamineremo cinque errori da evitare nella pianificazione annuale dell’Organismo di Vigilanza 231.

**Errore 1: Mancanza di una Pianificazione Strategica**
Uno dei principali errori è la mancanza di una pianificazione strategica. Spesso, gli Organismi di Vigilanza si concentrano esclusivamente sugli aspetti operativi, trascurando la visione a lungo termine. È fondamentale che l’Organismo sviluppi una strategia chiara per affrontare i rischi e monitorare l’efficacia delle misure preventive nel corso dell’anno.

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Aggiornamento D.lgs 231/01 – www.alert231.it

Fare 231 – Aggiornamento del Modello: Un Compito Cruciale dell’Organismo di Vigilanza nel Contesto del D.Lgs 231/01

## Aggiornamento del Modello: Un Compito Cruciale dell’Organismo di Vigilanza nel Contesto del D.Lgs 231/01

Uno degli aspetti spesso sottovalutati, ma di fondamentale importanza, nell’ambito delle responsabilità dell’Organismo di Vigilanza (OdV) è l’aggiornamento del modello di organizzazione, gestione e controllo. Questo modello è la “carta costituzionale” dell’azienda in termini di prevenzione di reati e comportamenti illeciti, e deve quindi essere sempre all’altezza delle circostanze.

1. **Cambiamenti Normativi**: Le leggi e i regolamenti possono subire modifiche nel tempo. Un modello obsoleto può esporre l’azienda a rischi legali e amministrativi.

2. **Evoluzione dell’Azienda**: La crescita o la ristrutturazione di una società possono introdurre nuovi rischi o rendere inadeguati i controlli esistenti.

3. **Tecnologia**: L’avanzamento tecnologico può apportare cambiamenti significativi nei processi aziendali, che devono essere riflessi nel modello.

4. **Rilevazioni di Non Conformità**: Le attività di audit e controllo possono rivelare aree di miglioramento che necessitano di aggiustamenti nel modello.

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Le priorità che Consulente D.lgs 231/01 deve valutare nell’acquisizione di un Nuovo Incarico per realizzare il Modello 231

Le priorità che Consulente D.lgs 231/01 deve valutare nell’acquisizione di un Nuovo Incarico per realizzare il Modello 231


Quando un consulente specializzato nel d.lgs 231/01 si trova di fronte all’opportunità di acquisire un nuovo incarico per realizzare un Modello 231, è fondamentale che valuti alcune priorità chiave. Ecco le 5 principali:

1. **Comprensione Dell’Entità Cliente**: Prima di ogni altra cosa, è fondamentale comprendere la natura, le dimensioni, il settore di attività e la struttura organizzativa dell’entità cliente. Questo permetterà di creare un Modello 231 veramente aderente alla realtà aziendale e capace di prevenire rischi penali.

2. **Valutazione dei Rischi Specifici**: Ogni azienda presenta un set di rischi peculiari in relazione al d.lgs 231/01. La capacità di identificare e valutare tali rischi è fondamentale per la creazione di un modello di organizzazione, gestione e controllo efficace.

3. **Stato Attuale del Sistema di Controllo**: Se l’azienda ha già un Modello 231, è vitale analizzarne l’effettiva implementazione e la sua adeguatezza. Se non ne possiede uno, è essenziale capire i sistemi di controllo interni già esistenti su cui poter costruire.

4. **Impegno e Supporto della Direzione**: Il successo dell’implementazione del Modello 231 dipende in larga misura dall’impegno e dal supporto della direzione aziendale. Un consulente deve valutare quanto la leadership dell’azienda sia realmente pronta a sostenere e applicare le indicazioni del modello.

5. **Budget e Risorse Disponibili**: Infine, ma non meno importante, è essenziale comprendere le risorse finanziarie e umane che l’azienda è disposta a mettere a disposizione. Questo garantirà che il Modello 231 sia non solo adeguato ma anche sostenibile nel lungo periodo.

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Come individuare i punti critici dei modelli 231

🔍 **Individuare i Punti Critici dei Modelli 231 e Gestire l’Attività dell’Organismo di Vigilanza 231: Il ruolo del Software KPI 231 di Edirama**

In un mondo aziendale sempre più regolamentato, la conformità al Decreto Legislativo 231/01 è fondamentale per le organizzazioni italiane. L’adozione di un Modello 231 efficace e un Organismo di Vigilanza (OdV) competente sono elementi chiave.

🔑 Identificare i punti critici dei Modelli 231 e affrontare efficacemente tali sfide è un aspetto cruciale. Questi punti possono spaziare dai processi aziendali ad alto rischio, all’insufficienza di controlli interni, fino alla carenza di formazione dei dipendenti. Per risolvere queste criticità, serve un sistema di gestione efficace, e qui entra in gioco il software KPI 231 di Edirama.

🌐 Il software KPI 231 di Edirama offre una soluzione altamente efficace per la gestione dell’attività dell’OdV 231. I benefici dell’uso di tale strumento includono:

⏱️ **Monitoraggio in Tempo Reale:** Permette di individuare rapidamente eventuali anomalie o violazioni, consentendo un intervento tempestivo.

📊 **Analisi dei Dati:** Consente di raccogliere e analizzare i dati utilizzando i KPI per valutare l’efficacia delle procedure di controllo.

🎓 **Formazione dei Dipendenti:** Aiuta a monitorare e gestire la formazione dei dipendenti in merito al Modello 231.

📚 **Documentazione e Tracciabilità:** Facilita la raccolta, l’archiviazione e la tracciabilità di tutte le informazioni e documenti legati al Modello 231.

🔍 **Gestione delle verifiche:** Consente all’OdV di programmare e monitorare le verifiche periodiche dell’efficacia del Modello 231.

In sintesi, l’adozione di strumenti come il software KPI 231 di Edirama può rendere l’organizzazione più sicura e resiliente, facilitando la conformità al d.lgs 231/01. 🌟

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L’Applicazione dei KPI nella Gestione del Modello 231/01: Un’Opportunità Professionale Inesplorata

Il Decreto Legislativo 231/01 (D.Lgs 231/01) ha introdotto la responsabilità amministrativa delle imprese per determinati reati commessi nell’interesse o a vantaggio delle stesse. Tale responsabilità si affianca a quella dell’autore materiale del reato e presuppone l’adozione, da parte delle imprese, di modelli organizzativi idonei a prevenire i reati stessi.

Qui entra in gioco il ruolo dei consulenti 231 e dei membri degli Organismi di Vigilanza (OdV) 231, i quali sono chiamati a gestire e monitorare la conformità a questi modelli organizzativi. L’implementazione dei Key Performance Indicators (KPI), strumenti di misurazione delle prestazioni, può rappresentare un’opportunità professionale significativa per questi professionisti.

KPI e Modello 231: Un Connubio Essenziale

I KPI, nel contesto del Modello 231, possono essere utilizzati per misurare l’efficacia e l’efficienza del sistema di gestione e controllo delle imprese. I consulenti 231 possono utilizzare questi indicatori per identificare eventuali anomalie o carenze del sistema, e proporre opportuni miglioramenti.

Per esempio, un KPI potrebbe essere il “numero di violazioni riscontrate in un periodo di tempo definito” o il “tempo medio impiegato per rispondere a una segnalazione di non conformità”. Se questi indicatori mostrano un trend negativo, i consulenti 231 possono intervenire per rafforzare le procedure di controllo, riducendo così il rischio di commissione di reati.

Un’Opportunità Professionale per Consulenti 231 e Membri degli OdV 231

L’applicazione dei KPI alla gestione del Modello 231 rappresenta un’opportunità professionale per i consulenti 231 e i membri degli OdV 231. Essi, infatti, possono aumentare il loro valore professionale acquisendo competenze nel campo dei KPI, e offrire un servizio più completo e sofisticato ai loro clienti. Inoltre, la capacità di interpretare e applicare i KPI può essere un vantaggio competitivo per attirare nuovi clienti.

Esempio Pratico

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KPI 231: La Soluzione Innovativa per il monitoraggio del Modello 231

Il monitoraggio delle performance del Modello 231 non è mai stato così facile grazie a KPI 231, un software MS Excel progettato per responsabili dell’Organismo di Vigilanza 231 e consulenti.

KPI 231 semplifica la registrazione, l’analisi e il tracciamento dei KPIs relativi al D.lgs 231/2001, offrendo una visuale chiara delle performance attraverso presentazioni grafiche dettagliate.

Permette di personalizzare i KPIs in base alle esigenze dell’organizzazione, facilita la pianificazione delle azioni correttive e supporta nel processo decisionale, garantendo una gestione del rischio efficace e conforme alle prescrizioni. Scegli KPI 231 per un controllo accurato e completo del tuo Modello 231.

Aggiornamento D.lgs 231/01 disponibile su www.alert231.it

Fare 231 – Come sviluppare in 60 giorni un modello 231

In questo articolo esamineremo una case history che illustra come sviluppare un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (Modello 231) in soli 60 giorni, secondo il Decreto Legislativo n. 231 del 2001. Analizzeremo le fasi chiave del processo, dall’analisi preliminare alla formazione del personale, passando per la redazione del Modello e del Codice Etico. L’obiettivo è fornire un percorso pratico per aiutare le aziende a ridurre i rischi di responsabilità amministrativa e promuovere una cultura etica e trasparente.

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