Alert 231 – Avvisi incarichi organismi di vigilanza 231

Su Alert 231 sono stati pubblicati tre nuovi avvisi per affidare l’incarico organismo di vigilanza D.lgs 231/01.

Come accedere ad Alert 231

Nuovo studio dell’A.N.AC. su sprechi e corruzione negli appalti, utile ai fini 231

 

Sprechi e corruzione negli appalti
Pubblicato uno studio sulla relazione tra inefficienza dei contratti pubblici e fenomeno corruttivo

L’analisi dell’efficienza dei contratti pubblici consente di sviluppare indici di eccesso di spesa idonei a segnalare potenziali anomalie. L’elaborazione di ulteriori indicatori riguardanti i medesimi contratti  (relativi a: gli aggiudicatari, il contesto territoriale, i dati dimensionali dell’appalto, la procedura di scelta del contraente, l’utilizzo di proroghe/rinnovi), incrementa ulteriormente il potenziale informativo. L’utilizzo congiunto di tutti gli indicatori, in un sistema organico di red flags, consente di individuare in maniera più mirata le situazioni anomale e di indirizzare pertanto l’eventuale attività di vigilanza verso le situazioni potenzialmente più critiche.

Documento – formato pdf (500 Kb)
Allegato 1: Sviluppo di indicatori di rischio corruttivo sulla base dei prezzi di riferimento. Il caso dei servizi di pulizia e sanificazione in ambito sanitario – formato pdf (183 Kb)
Allegato 2: tabella allegata all’Allegato 1 – formato excel (59 Kb)
Allegato 3: tabella riepilogativa di tutti i contratti e indicatori relativi al servizio di ristorazione – formato pdf (112 Kb)
Allegato 4: due schemi esemplificativi delle 228 schede dei contratti e indicatori relativi al servizio di ristorazione –  formato pdf (80 Kb)

231 100 milioni di euro per adozione modelli

Il bando Inail-Isi 2017 prevede interessanti finanziamenti dei progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, volti a migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro e ad abbattere in maniera significativa le emissioni inquinanti.
Gli importi massimi finanziabili ammontano a 130mila euro, i fondi disponibili ammontano a 100 milioni di euro.

Le domande vanno presentate dal 19 aprile 2018 al 31 maggio 2018.

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Cassazione su responsabilità attori del sistema di controllo interno

Fonte: Avv. Maurizio Arena

Cass., I civile, 29 dicembre 2017 n. 31204

4.1. – Nelle società di capitali, l’obbligo di controllo accomuna amministratori non esecutivi e indipendenti, sindaci, revisori, comitato per il controllo interno, organismo di vigilanza di cui al d.lgs. 231 del 2001, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari nelle società quotate di cui all’art. 154-bis d.lgs. n. 58 del 1998.

Esiste, dunque, quel che è stato chiamato un «sistema di controllo policentrico»; il fine è quello di ottenere, grazie all’eterogeneità dei controlli, una garanzia rafforzata dell’osservanza delle regole di corretta amministrazione; e lo scopo ultimo potrebbe ritenersi quello della diffusione di una cultura della legalità imprenditoriale.

Ciò tanto più quando l’impresa rivesta peculiare interesse per il mercato, attesa la delicatezza degli interessi implicati nell’attività costituente l’oggetto sociale (come in quelle bancarie ed assicurative); inoltre, la conformazione della struttura societaria induce a particolarmente intensi doveri di controllo, proprio allorché la stessa faccia parte di un cd. gruppo o si tratti di società a ristretta base familiare che detenga la maggioranza del capitale, soggetta ad influenze esterne anche pregiudizievoli.

In tutti i casi, la responsabilità omissiva del soggetto è sempre per fatto proprio colpevole: espunta anche dal diritto civile la responsabilità oggettiva, per fatto altrui o da mera “posizione”, dovendosi sempre riscontrare la condotta almeno colposa e il nesso causale col danno, essendo responsabilità per fatto e colpa propri.

Pubblicato il nuovo manuale operativo della Guardia di finanza per il contrasto all’evasione fiscale

In tale documento vi sono aspetti operativi che possono interessare il D.Lgs. 231/2001 e i reati tributari.

Manuale operativo in materia di contrasto all’evasione fiscale e alle frodi fiscali

Modulistica ODV 231

Raccolta documenti operativi per attività Organismo di Vigilanza D.lgs 231/01 – Tutti i documenti sono in formato MS Word modificabili

_ Delibera CDA valutazione progetto 231
_ Conferma incarico a professionisti esterni per realizzare il modello 231
_ Conferimento incarico referente CDA
_ Delibera CDA adozione modello organizzativo, codice etico, norma ODV
_ Lettera incarico a membro esterno/interno
_ Dichiarazione sostituzione atto notorietà
_ Comunicazione al personale adozione modello 231 – Download esempio
_ Verbale riunione ODV
_ Programma lavoro annuale ODV
_ Programma interviste al management
_ Modulo segnalazione ODV
_ Dichiarazione da parte del dipendente modello 231 e codice etico
_ Relazione annuale ODV

13 modelli operativi indispensabili per l’attività dell’Organismo di Vigilanza.

 

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Codice penale alimentare e D.lgs 231/01

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 60 del 1 dicembre 2017 ha approvato, su proposta del ministro della Giustizia, il disegno di legge contenente “Nuove norme in materia di reati agroalimentari”. Il disegno di legge che riforma la disciplina dei reati agroalimentari recepisce quanto prodotto dalla Commissione ministeriale appositamente costituita da Orlando nel 2015 e presieduta dall’ex magistrato Giancarlo Caselli ed innova le disposizioni del codice penale riguardanti tanto la tutela della salute pubblica quanto la tutela penale dell’economia.

Il progetto è sicuramente da salutare con favore in quanto innova una materia troppo obsoleta, di fatto non incisa in modo significativo da almeno cinquanta anni, tenendo conto però degli sforzi legislativi e giurisprudenziali degli ultimi tempi. Non a caso viene attribuita particolare attenzione alla figura del consumatore finale od utente ed al concetto di “ identità alimentare ” costruendo un sistema sanzionatorio ritagliato sul valore e la tipologia delle produzioni (attenzione al biologico, al la stagionalità ed alla territorialità).

Inoltre, vengono per la prima volta introdotte sanzioni mirate nei confronti della produzione e commercializzazione di alimenti che, tenuto conto della dimensione all’ingrosso dell’attività illecita, anche organizzata, non sono capaci di produrre un pericolo immediato e imminente, ma manifestano la propria pericolosità nel medio e lungo periodo e in via del tutto eventuale.

Vengono così introdotti nuovi reati quali il “ disastro sanitario ” (che punisce avvelenamento, contaminazione o corruzione di acque o sostanze alimentari con possibile diffusione di pericoli per l’utente) oppure l ’ “ omesso ritiro di sostanze alimentari pericolose ” dal mercato, od ancora il reato di “ agropirateria “, che punisce la vendita di prodotti alimentari accompagnati da falsi segni distintivi o da marchi di qualità contraffatti. Il decreto attenziona anche gli OSA intervenendo sul piano degli illeciti amministrativi ed in particolare introduce nel catalogo dei reati presupposto ex 231 quelli alimentari imponendo alle aziende di adottare modelli di organizzazione e prevenzione.

Fonte: Newsfood

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