Archivio

Archive for the ‘Quesiti’ Category

Quesito risolto – I reati tributari possono rientrare nel D.lgs 231/01?

I reati tributari possono rientrare nel D.lgs 231/01? 

Risponde: Dr. Matteo Rapparini – Titolare Edirama – autore prodotti area D.lgs 231/01
http://www.sicurezzapratica.itconsulenza231.wordpress.com

Risposta
Sì, una recente sentenza della Cassazione ha stabilito che se gli illeciti tributari (emissione di fatture false) sono il fine di un’associazione per delinquere, è possibile procedure al sequestro preventivo nei confronti dell’impresa e si applica l’art 24 ter del D.lgs 231/01.
Sentenza di riferimento: Corte Cassazione Terza Penale N° 24841

Quesito D.lgs 231/01 – Copertura assicurativa ai fini del D.lgs 231/01

************ SOFTWARE D.LGS 231/01 ***********
Le soluzioni complete per aziende, consulenti, membri ODV
per creare il modello 231, gestire l’attività dell’ODV
********************************************************

Quesito – Quale copertura assicurativa è possibile adottare per proteggere l’azienda da eventuali sanzioni legate al D.lgs 231/01?

Risponde – Dr. Matteo Rapparini – titolare di Edirama e autore dei prodotti software area D.lgs 231/01

La copertura assicurativa che un’azienda può e deve adottare ai fini della tutela danni legati ai reati D.lgs 231/01, può variare in relazione alla rischiosità dell’attività svolta.

Di base è consigliabile una copertura di tutela legale, in caso di procedimenti penali, che notoriamente nelle prime fasi richiedono ingenti spese legali.

In sintesi occorre valutare le seguenti tipologie di polizze:
1) RC datoriale
2) Responsabilità di amministratori e dirigenti
3) Responsabilità civile verso terzi
4) Polizze specifiche per i reati ambientali

Quesito: I membri dell’ODV hanno responsabilità penali in caso di condanna dell’ente?

Quesito: I membri dell’ODV hanno responsabilità penali in caso di condanna dell’ente?

Risponde – Dr. Matteo Rapparini – Titolare Edirama – www.sicurezzapratica.comconsulenza231.wordpress.com

********** KIT ODV ********
I software per evitare errori e ridurre i tempi di lavoro
dell’ODV D.lgs 231/01

***********************************

L’omessa o la carente vigilanza sul modello da parte dell’organismo di vigilanza, se, determinerà l’impossibilità per l’ente di beneficiare dell’esonero da responsabilità alla stregua del diritto punitivo degli enti, non renderà comunque punibili i suoi componenti a titolo di concorso omissivo nel delitto presupposto.
A differenza di altri organi sociali , i compiti dell’Organismo si caratterizzano per una sostanziale assenza di poteri impeditivi, non ultimo evidenziandosi come l’Organismo non possa neppure
modificare, di propria iniziativa, i modelli esistenti, assolvendo, invece, un compito consultivo della Direzione aziendale/Organi delegati cui compete il potere di modificare i modelli.

Quesito risolto D.lgs 231/01 – Scelta dei componenti ODV

********* PACCHETTO SOFTWARE 231 ************

Il pacchetto di software per creare e aggiornare
i modelli 231 Licenza per 2 pc
N° aziende gestite illimitato

****************************************************

Quesito: Quali sono i criteri di scelta dei componenti dell’ODV?

Risponde Dr. Matteo Rapparini – Titolare di Edirama – http://www.sicurezzapratica.com

La legge non fornisce in dettaglio la composizione dell’organismo di vigilanza. Le linee guida di Confindustria indicano che la composizione monocratica dell’organismo è preferibile nelle aziende prive di strutture complesse con basso profilo di rischio reati.
In aziende di medie-grandi dimensioni, più complesse di una piccola azienda, ove
l’attività di mappatura delle aree sensibili ha evidenziato molteplici e differenti processi a
rischio, per ognuno dei quali sono richieste professionalità e conoscenze specifiche difficilmente rinvenibili in un unico soggetto, è indispensabile optare per una composizione collegiale.

Fino al 2012 era vietato al collegio sindacale ricoprire la funzione di Organismo Di Vigilanza, l’art. 14, co. 12, L. 12 novembre 2011, n. 183, ha modificato direttamente l’art. 6, D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, prevedendo espressamente la possibilità che la funzione di organismo di vigilanza ai fini del D.Lgs. 231/2001, sia svolta direttamente dal collegio sindacale, dal consiglio di sorveglianza o dal comitato per il controllo della gestione.

In particolare, il nuovo co. 4-bis, art. 6 prevede testualmente:

«Nelle società di capitali il collegio sindacale, il consiglio di sorveglianza e il comitato per il controllo della gestione possono svolgere le funzioni dell’organismo di vigilanza di cui al comma 1, lettera b)».
Va sottolineato come la disposizione attuale non preveda testualmente la possibilità di attribuire il ruolo di organismo di vigilanza anche al sindaco o revisore unico.
Infatti, il co. 4-bis era stato oggetto di modifica in tal senso dall’art. 16, co. 2, D.L. 22 dicembre 2011, n. 212 che aveva espressamente inserito fra i soggetti idonei al controllo 231 anche il sindaco unico; tuttavia, tale modifica non è stata confermata in sede di conversione del D.L. 212/2011 (L. 17 febbraio 2012, n. 10), ove il co. 2, art. 16 è stato soppresso.

Quesito risolto D.lgs 231/01 – Società partecipata e adeguamento reati corruzione

********* PACCHETTO SOFTWARE 231 ************

Il pacchetto di software per creare e aggiornare
i modelli 231 Licenza per 2 pc
N° aziende gestite illimitato

****************************************************

Risponde Dr. Matteo Rapparini – Titolare Edirama – http://www.sicurezzapratica.com
Hai bisogno di una consulenza in ambito D.lgs 231/01?
Scopri il servizio L’Esperto Risponde

Le società partecipate da un ente pubblico, rispetto alle società private, hanno degli adempimenti in più rispetto alle analoghe aziende private, nell’adeguamento ai reati corruzione introdotti nel D.lgs 231/01.
L’adempimento più importante  è quello previsto dall’articolo 1 comma 39 della legge 190/2012, che prevede la comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica dei dati utili a rilevare le posizioni dirigenziali attribuite a persone (anche esterne alla pubblica amministrazione), senza una procedura pubblica di selezione.

Categorie:Quesiti

Quesito 231 – Dove deve essere conservato l’archivio dell’attività dell’ODV?

******* AUDIT 231 ********
Il software per la verifica completa e
rapida del modello 231 –
Oggi in offerta speciale

*****************************
Quesito 231 – Dove deve essere conservato l’archivio dell’attività dell’ODV?
Risponde: Dr. Matteo Rapparini – Titolare Edirama Sicurezzapratica.com

La normativa non prevede specifiche a tale riguardo, ma è consigliabile che lo stesso sia conservato (in modo protetto/riservato)  in azienda e che sia accessibile (oltre all’ODV) anche al Collegio sindacale e al Cda. E’ meglio nominare per iscritto un responsabile (ad esempio il segretario dell’ODV).

Categorie:Quesiti

Quesito risolto 231 – Le sanzioni previste dal D.lgs 231/01 si applicano anche alle società fallite?

************ AUDIT 231 *************

Il software per verificare la funzionalità
del modello 231. Accedi al video demo

************************************

 

Risposta – a cura Dr. Matteo Rapparini direttore Sicurezzapratica.com

Sì, da una recente sentenza della Cassazione (44824 del 2012) emerge l’applicabilità delle sanzioni previste dal DLgs. 231/2001 anche nei confronti di una società fallita. La Cassazione rileva che il fallimento è una procedura di gestione della crisi, non determina un mutamento soggettivo dell’ente, che continua a essere il soggetto passivo della sanzione.

 

Categorie:Quesiti

Quesito risolto – D.lgs 231/01 -Nel modello organizzativo, è obbligatorio inserire l’organigramma aziendale?

********** Gli strumenti per la gestione del D.lgs 231/01 ************
Software, modelli documentali, strumenti per la formazione
****************************************************************

Risposta – Dr. Matteo Rapparini – Titolare di Edirama
L’organigramma aziendale è indispensabile per fornire alla magistratura l’informazione corretta relativa alla struttura dell’azienda in caso di reato rilevante ai fini dell’applicazione del decreto.
Risulta fondamentale inoltre nella “costruzione” del modello documentale e nella sua gestione ordinaria, in quanto permette di attribuire insieme al mansionario le responsabilità funzionali per ogni dipendente.

Categorie:Quesiti