Home > Notizie > La Sicilia premia i soggetti virtuosi

La Sicilia premia i soggetti virtuosi

Il rispetto degli adempimenti previsti dal Dlgs 231/2001 non consente soltanto alle società di evitare sanzioni in caso di illeciti commessi dai propri manager, ma rappresenta, sempre più, un vero e proprio biglietto da visita per contrattare con le Pa e gli enti pubblici. E chi adotta i modelli di prevenzione sulla 231 può anche ottenere vantaggi economici. A prevedere questa opportunità sono due recenti decreti della Regione Sicilia (1179 e 1180 del 2011), con i quali è stato disposto un incremento sul budget per le strutture sanitarie che, entro il 2011, abbiano già adottato o adotteranno i modelli organizzativi.
I due provvedimenti hanno così stanziato nuovi fondi per circa 584mila euro attribuendo, con effetto premiale e incentivante, un incremento dell’1,2% e dello 0,2% del budget rispettivamente per le case di cura di alta e media specialità e altre strutture operanti nel settore della specialistica ambulatoriale accreditate che vogliono operare con la Pa.
Le finalità della norma
Va ricordato che, in base agli articoli 5-8 del Dlgs 231/01, l’ente è responsabile dei reati commerciali dai soggetti in posizione apicale o che esercitano (anche di fatto) la gestione e del controllo dell’ente, ossia da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di tali soggetti qualora i reati siano stati commessi a vantaggio o nell’interesse dello stesso ente e non siano stati approntati validi modelli di organizzazione per evitare la commissione di illeciti. Dunque, è configurabile una responsabilità non solo commissiva, ma anche omissiva in assenza di misure necessarie a impedire il realizzarsi di reati e non sia stata operata una adeguata attività di vigilanza.
Secondo l’articolo 6 del Dlgs 231/01, l’ente non risponde del reato a condizione che sia provato che:
– gli amministratori abbiano adottato ed efficacemente attuato – prima della commissione del fatto – modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della stessa specie di quello verificatosi;
– il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli, nonché di curare il loro aggiornamento sia stato affidato a un organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo;
– le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione;
– non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’organismo.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

Categorie:Notizie Tag:
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...