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Intelligenza artificiale e D.Lgs. 231/2001: come cambia la vigilanza dell’OdV
Intelligenza artificiale e D.Lgs. 231/2001: come cambia la vigilanza dell’OdV
L’intelligenza artificiale entra nel perimetro del D.Lgs. 231/2001, introducendo nuovi rischi che richiedono un aggiornamento non solo formale del Modello 231 ma anche delle modalità di controllo dell’Organismo di Vigilanza.
Tra gli aspetti principali da considerare:
- Censimento dei sistemi IA, compresi gli strumenti utilizzati senza autorizzazione (shadow AI).
- Aggiornamento del Risk Assessment 231, individuando processi, sistemi IA, responsabili, rischi-reato e controlli.
- Verifica della human oversight, accertando chi controlla i sistemi IA, quando può intervenire e se gli interventi sono tracciati.
- Nuovi flussi informativi verso l’OdV relativi a sistemi ad alto rischio, incidenti, anomalie, modifiche e utilizzi non autorizzati.
- Controllo dei fornitori IA, verificando sicurezza, responsabilità, logging, gestione degli incidenti e modifiche dei sistemi.
- AI Audit 231 per valutare concretamente l’efficacia dei presidi adottati.
- AI Governance Policy coordinata con Modello 231, privacy, cybersecurity, NIS2, whistleblowing e procedure aziendali.
Un concetto centrale diventa quello della tracciabilità algoritmica: l’organizzazione deve poter ricostruire quale sistema IA è intervenuto in un processo, quale ruolo ha avuto, chi ne ha controllato l’output e quali decisioni sono state assunte.
L’OdV non deve diventare un auditor informatico, ma deve poter verificare che l’impresa conosca i sistemi IA utilizzati, ne valuti i rischi, definisca responsabilità e controlli e sia in grado di dimostrare l’effettività dei presidi adottati.
In sintesi, l’AI Governance diventa progressivamente parte integrante del sistema di controllo e prevenzione 231.





